Figlio 50enne torturava il padre con il taser: “Basta, mi fai male”

Un uomo di 50 anni, dopo la morte della madre, ha iniziato a torturare il padre con un taser artigianale, rimanendo insensibile alle suppliche del genitore.

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Un uomo di 50 anni, dopo la morte della madre, ha iniziato a torturare il padre con un taser artigianale, rimanendo insensibile alle suppliche del genitore. “Ti prego basta, non farmi male”, diceva il padre, ma il figlio ha continuato senza pietà, prima di venire arrestato e poi condannato per violenze in famiglia.

Il 50enne sottoponeva continuamente il padre, di 85 anni, a continue violenze domestiche. Con un taser lo sottoponeva a scariche elettriche al volto e alla testa, tenendolo fermo per il collo. Poi, non contento, passava alle botte e agli sputi in faccia. Un giorno era arrivato addirittura a chiudere l’anziano genitore in bagno. Qui gli ha inferto numero scosse elettriche, anche nella vasca da bagno.

Quel giorno l’uomo è riuscito finalmente a trovare la forza di denunciare e raccontare gli anni di violenze. Il figlio è stato quindi arrestato e condannato per maltrattamenti familiari. Dovrà passare i prossimi tre anni in carcere. E’ stato anche condannato a pagare un risarcimento di 20mila euro.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.