Dottoressa denuncia stupro “troppo tardi”: aggressore prosciolto

La donna era in servizio alla guardia medica della provincia di Bari, quando è avvenuta la violenza

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Dottoressa denuncia stupro troppo tardi: assolto (Foto: Pixabay)
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La denuncia è arrivata troppo tardi e l’aggressore è stato prosciolto dall’accusa di violenza sessuale. Un caso avvenuto in provincia di Bari, e una sentenza che fa molto discutere perché la donna che avrebbe subito la violenza è una dottoressa in servizio alla guardia medica. La sua storia si aggiunge ai recenti casi di violenze in Italia.

Denuncia violenza “troppo tardi”: prosciolto in tribunale

La decisione è stata presa dal gup del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna. Il giudice ha deciso che Maurizio Zecca, accusato dal reato di violenza sessuale, deve essere prosciolto “per difetto di tempestiva querela“. La presunta vittima infatti, una dottoressa che lavora nella guardia medica del paese, avrebbe sporto denuncia troppo tardi contro l’aggressore, che è stato prosciolto perché era passato il termine dei 6 mesi. Il fatto sarebbe avvenuto nel 2017, e all’epoca, questo era il limite previsto dalla legge in vigore. Oggi il termine arriva fino a un anno, con la nuova norma del “codice rosso”.

Il primo a parlare di “querela tardiva”, riporta Il Messaggero, era stato il Tribunale del Riesame di Bari, che aveva scarcerato Zecca concedendogli gli arresti domiciliari per il solo reato di stalking. Un provvedimento che la Procura di Bari aveva poi impugnato, chiedendo ancora il carcere. La ragione è semplice: insieme al reato di violenza sessuale, si riconosceva anche il reato di stalking, che rendono quindi il reato aggravato e perseguibile. La Cassazione aveva accolto questo ricorso della Procura, ma il Riesame aveva poi riconfermato una condanna più leggera: l’obbligo di dimora e il divieto di avvicinamento, annullando la condanna per violenza sessuale.

Dottoressa denuncia “troppo tardi”: chi è l’aggressore

L’accusato, Maurizio Zecca, ha 52 anni ed è originario di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari. Era già stato condannato a sei mesi di reclusione per il reato di stalking, con un processo ancora in corso e in attesa di un appello. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe perseguitato per più di un anno con telefonate e minacce di morte una dottoressa della guardia medica. La donna, a causa delle molestie sarebbe stata costretta a cambiare tre diverse sedi di lavoro nel giro di pochi mesi.

Francesca Casonato
Nata a Conegliano il 29 giugno 1993. Mi piace non avere un posto fisso dove vivere, infatti negli ultimi anni sono passata dalla campagna trevigiana, dove sono nata e cresciuta, alla caotica Milano, e infine a Padova. Il tutto passando per la multiculturale Londra, dove ho studiato giornalismo internazionale alla City University of London. È lì che ho scoperto e coltivato il mio amore per la cronaca e le riprese, un modo diretto per capire e analizzare la storia di oggi.