Chiesti 4 anni per Antonio Ingroia: “Mi aspettavo un grazie, e invece…”

Antonio Ingroia ha commentato all'Adnkronos la richiesta di una condanna a 4 anni per peculato avanzata dalla procura di Palermo.

Antonio Ingroia
Antonio Ingroia

Antonio Ingroia ha commentato all’Adnkronos la richiesta di una condanna a 4 anni per peculato avanzata dalla procura di Palermo. “Mi aspettavo un grazie e invece mi sono ritrovato sotto processo – ha detto -. La richiesta della procura non mi sorprende dato l’accanimento e l’evidente ostilità nei miei confronti. Quello che è importante è che io so di aver operato nel giusto e di avere la coscienza a posto. Ho capito che c’è un’interpretazione alla rovescia dei fatti”.

Antonio Ingroia

L’ex leader di Rivoluzione Civile è sotto processo col rito abbreviato dinanzi al gup Maria Cristina Sala. Deve rispondere dell’accusa di essersi appropriato di somme non dovute durante il periodo in cui era liquidatore della società Sicilia e-servizi.

Mi aspettavo un grazie per il lavoro che ho svolto e mi aspettavo che le mie denunce avessero un seguito e invece ho assistito a un rovesciamento della verità – ha dichiarato l’ex Pm -. I crimini e le cose veramente gravi dentro Sicilia e-servizi sono state fatte prima che io arrivassi e le ho puntualmente denunciate. Peccato però che le mie denunce si sono dissolte nel nulla“.

Infine: “Sono fiducioso che alla fine la verità verrà a galla. Ora che faccio l’avvocato ho visto tanti casi di mala giustizia per l’Italia ma credo anche che i giudici sapranno riconoscere la verità. Io ho la coscienza a posto”.

Redazione CiSiamo
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