Manca l’insegnante di sostegno: Federica non può andare a scuola

La ragazza ha 19 anni ed è affetta da autismo. Da settembre sta aspettando che le sia affidato un insegnante di sostegno

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Manca l‘insegnante di sostegno a scuola (Foto: Pixabay)

Non frequenterà più le lezioni perché da settembre manca l’insegnante di sostegno a scuola. Questa la storia di Federica, una ragazza di 19 anni affetta da autismo, che frequenta l’istituto superiore d’arte di Sassari. Un caso che riaccende i riflettori sulla scuola, dopo le ultime polemiche sui crocifissi nelle aule.

Manca l’insegnante di sostegno: la decisione della madre

È dal 16 settembre, ovvero dall’inizio dell’anno scolastico, che manca l’insegnante di sostegno nella scuola di Federica. E questo rappresenta un problema serio per la ragazza, che non può seguire le attività scolastiche senza essere affiancata da qualcuno. A quasi un mese dall’inizio delle lezioni quindi, la madre, Rita Masia, 59 anni, decide di ritirarla da scuola. L’annuncio viene fatto dalla stessa Federica in un post su Facebook, pubblicato sul profilo di Rita: “La mia mamma oggi mi ha ritirato da scuola. Passo le mie ore seduta in classe a guardare gli altristudenti e sapete perché? Perché non mi danno ciò che mi spetta. Le insegnanti e gli educatori. Quindi come potete vedere dalle mie foto a malincuore lascio la scuola“.

Fede lascia la scuola .ma non per sua volonta"Ho 19 anni sono una ragazza speciale con tanta volontà dovrei frequentare…

Pubblicato da Rita Masia su Giovedì 3 ottobre 2019

Un gesto estremo, che potrebbe pesare parecchio sulle spalle della famiglia, come racconta la signora Masia su Facebook: “Pensate una ragazza 4 ore seduta in un banco a guardare gli altri. Mi vedo costretta a ritirare Fede da scuola, cosa che sto facendo in questo momento. Sicuramente tutto ciò avrà delle conseguenze danni morali alla ragazza. Giornate di lavoro perse per me“.

La donna, intervistata da Castedduonline.it, spiega: “Non potevo fare altrimenti. Lancio in primis un appello alla politica, a tutti i livelli. Deve fare qualcosa per garantire che i diritti di tutti vengano rispettati. Purtroppo non è la prima volta che capitano cose simili“. La mamma però non si rassegna, e afferma: “Sto pensando di andare a denunciare il tutto ai carabinieri, vediamo se così almeno si smuoverà qualcosa. Mia figlia deve poter andare a scuola ed avere tutto il supporto che le spetta di diritto“.

Il problema degli insegnanti di sostegno in Italia

Un caso al limite, quello di Federica, ma che funge da specchietto delle allodole per un malessere più esteso. Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera infatti, quest’anno la scuola è a corto di circa 60 mila docenti. Un problema che sembrerebbe nascere dal meccanismo della scuola italiana, che non prevede un posto fisso per gli insegnanti di sostegno, ma un incarico assegnato di anno in anno, basandosi sulle esigenze delle scuole. Allo stesso tempo, sono stati eliminati i corsi abilitanti per il sostegno, sempre per facilitare lo spostamento da un istituto all’altro. Così facendo però, sono stati anche eliminati i percorsi di specializzazione. Un meccanismo che lascia scoperti per settimane e a volte mesi, gli studenti bisognosi come Federica.

Francesca Casonato
Nata a Conegliano il 29 giugno 1993. Mi piace non avere un posto fisso dove vivere, infatti negli ultimi anni sono passata dalla campagna trevigiana, dove sono nata e cresciuta, alla caotica Milano, e infine a Padova. Il tutto passando per la multiculturale Londra, dove ho studiato giornalismo internazionale alla City University of London. È lì che ho scoperto e coltivato il mio amore per la cronaca e le riprese, un modo diretto per capire e analizzare la storia di oggi.