Voli di Stato di Salvini: la Corte dei Conti archivia l’inchiesta

La Corte dei Conti del Lazio ha disposto l'archiviazione del procediemento sui voli di Stato nei confronti di Matteo Salvini

Voli di Stato di Salvini, disposta l'archiviazione
Voli di Stato di Salvini, disposta l'archiviazione

La Corte dei Conti ha archiviato il procedimento nei confronti di Matteo Salvini per quanto riguarda la questione dei voli di Stato. La questione riguardava il presunto uso indebito di 35 viaggi in aereo a bordo di velivoli della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco.

L’archiviazione dell’inchiesta sui voli di Stato di Salvini

Ma per la Corte dei Conti del Lazio, «Non sono emersi dall’istruttoria elementi sufficienti per sostenere in giudizio una contestazione di responsabilità amministrativa». Per questo, è stata disposta l’archiviazione del procedimento. Secondo quanto stabilito dai giudici, infatti, non è possibile stabilire se ci sia stato o meno un danno erariale. E dunque, tanto meno stabilire a quanto ammonti.

E’ vero che, dicono i giudici, «a partire dal primo giugno 2018 risultano effettuati, per trasferimenti in ambito nazionale del Ministro dell’interno e di altro personale al seguito» un totale di 35 voli con mezzi di Stato. Che però, secondo le regole vigenti, devono «essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte costituzionale». Eccezion fatta, s’intende per altre necessità esplicitamente autorizzate. Infatti, hanno sottolineato poi i giudici, «i velivoli suddetti sono stati acquistati per finalità prettamente operative e non per il trasporto di autorità, neanche per agevolare lo svolgimento della loro attività istituzionale».

Le motivazioni dei giudici

Questi motivi rendono «illegittima» la scelta di consentire all’ex Ministro dell’Interno l’uso di questi velivoli. Tuttavia, ha rilevato infine la Corte dei Conti, «i costi sostenuti per tale finalità non appaiono essere palesemente superiori a quelli che l’Amministrazione dell’Interno avrebbe sostenuto per il legittimo utilizzo di voli di linea da parte del Ministro e di tutto il personale trasportato, al suo seguito». Per questo non è possibile dimostrare la sussistenza di un reale danno erariale.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.