Chef Rubio si sfoga su Twitter: “Pensare fa perdere cittadinanza e diritti”

Chef Rubio si sfoga su twitter dopo le contestazioni ricevute da Valter Mazzetti a seguito del tweet riguardante la manifestazione del 9 settembre

Chef Rubio parla della tragedia di Foggia (Foto Facebook)
Chef Rubio parla della tragedia di Foggia (Foto Facebook)

Chef Rubio si sfoga su Twitter dopo le contestazioni arrivate per un tweet a ridosso della manifestazione del 9 settembre in piazza a Montecitorio, organizzata da Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

“Se fai il cuoco, lavori in tv, e non sopporti le disparità di trattamento, se odi le ingiustizie e la violenza, se hai studiato storia e non vuoi che si ripetano certe cose, in Italia non puoi dire la tua. Pensare e dissentire sono cose che fanno perdere cittadinanza e diritti”, scrive Rubio su Twitter.

La polemica sulle parole di Chef Rubio

La polemica si era scatenata nelle scorse ore, quando Rubio aveva scritto un post in cui criticava il comportamento della polizia che in piazza, lunedì, non avrebbe agito nei confronti dei manifestanti che hanno fatto il saluto romano. “Perché nessuno è stato pistato come l’uva? Perché nessun manifestante è stato perquisito, schedato e/o gonfiato di botte?“, si chiedeva il conduttore tv nel tweet. “Semplice: perché non c’erano forze dell’ordine avvelenate o schierate. Evidente la disparità di trattamento in base all’ideologia politica. #Dittatura“.

La posizione di Chef Rubio era stata duramente contestata da Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, ed è da questo che è scaturita la replica dello chef, che ha sostenuto: “Pensare e dissentire sono cose che fanno perdere cittadinanza e diritti”.


Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.