Carola Rackete: “Pronta a riprendere il mare per salvare vite”

Carola Rackete, il capitano della Sea Watch che, a fine giugno, per prima violò le acque territoriali italiane, dichiara di essere pronta a tornare in mare.

Carola Rackete
Carola Rackete

Carola Rackete, il capitano della Sea Watch che, a fine giugno, per prima violò le acque territoriali italiane, dichiara di essere pronta a tornare in mare. «Sono ancora su una lista di persone pronte a partire – ha dichiarato -. Se c’è bisogno sono pronta perché penso sia un dovere molto importante recuperare i naufraghi che partono dalle coste della Libia. C’è bisogno di agire perché ogni settimana centinaia di persone perdono la vita nel Mediterraneo, che credo sia il nostro comune confine europeo».

Carola Rackete: «Pronta a ripartire»

Poi Carola Rackete incalza attaccando l’Unione europea: «L’Unione Europea sta costruendo muri ai confini del mare e finanzia milizie che respingono i rifugiati di nuovo in Libia, dove sappiamo che subiscono torture». In pratica, dunque, la capitana della Sea Watch dice che è l’Europa (e non le Ong) a essere in combutta con i libici. Eppure, la stessa Carola Rackete aveva dichiarato di aver ricevuto l’ordine di sbarcare in Italia proprio dalla Germania.

«La Germania e altri Paesi europei hanno una responsabilità storica per la situazione attuale e per le strutture di potere che lì si sono create – continua -. Dobbiamo assumerci quindi la responsabilità di tirarli fuori dalla situazione in cui li abbiamo condotti». Infine Carola risponde alle accuse, arrivate anche dei suoi compatrioti, che le hanno , affermò la Rackete. La capitana rispose poi alle critiche di molti suoi connazionali che l’hanno accusato di aver fatto il gioco dei trafficanti e degli scafisti. «Sarebbe interessante chiedere ai migranti stessi che cosa ne pensano di questa teoria. Chiedergli perché fuggono. Le storie che ho avuto modo di ascoltare in prima persona raccontano di violenze, di schiavitù, di stupri. Credo sia questo il motivo per cui fuggono».

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.