Aggressione stazione Lecco, donna vittima del Knockout game

Violenta aggressione alla stazione ferroviaria di Lecco. Un 24enne del Togo ha picchiato senza motivo due donne.

Aggressione stazione Lecco
Prese a pugni due donne senza motivo, arriva la sentenza: assolto

Violenta aggressione alla stazione ferroviaria di Lecco. Un 24enne del Togo ha picchiato senza motivo due donne. La prima vittima è stata una 18enne, spinta dalla scale del sottopassaggio. Poi l’uomo ha deciso di prendersela con una donna di 56 anni, tirandole un pugno al volto, sempre senza nessun motivo. La donna è rimasta a terra per lungo tempo, il volto tumefatto e sanguinate. La scena è stata ripresa e immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Gli agenti sono arrivati così all’uomo, un immigrato senza permesso di soggiorno.

Aggressione stazione Lecco

Il Sindacato di polizia Consap ha subito commentato l’aggressione avvenuta in stazione: “La gestione dei migranti è anche un problema di sicurezza pubblica della quale il nuovo Ministro dell’Interno deve farsi carico“. Il responsabile aveva molti precedenti ed era irregolare in Italia. Il responsabile, forse, ma non è ancora certo, avrebbe agito così per la folle moda Knockout game, messa in atto nel sottopasso della stazione di Lecco. Il “gioco” consiste nel filmarsi mentre si atterra con un pugno una persona scelta a caso. Le due donne, aggredite quindi senza alcun motivo, sono finite entrambe all’ospedale.

Aggressione stazione Lecco

“Il nuovo ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – continua Cesario Bortone, segretario generale nazionale della Consap – certo sensibile al tema dei migranti, deve valutare attentamente il problema della sicurezza. Purtroppo questi migranti non sono sempre e solo bambini e donne incinte alla fonda davanti ad un porto. Ma anche energumeni che vanno fermati e rispediti a casa senza ‘se e senza ma‘”.

Andrea Corti, consigliere comunale di Lecco, ha postato il video dell’aggressione sul proprio profilo Facebook. “Non ci voglio credere – ha dichiarato -. La mia ragazza e tanti amici passano ogni giorno di lì. Sono stufo di vedere questi episodi nella mia città! E non ditemi che siamo noi ad alimentare l’odio. Peccato che non mi trovavo lì“.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.