Nadia Toffa: il funerale celebrato a Brescia

E' stato celebrato da don Patriciello oggi alle 10.30 il funerale di Nadia Toffa, la conduttrice de "Le Iene" morta lo scorso 13 agosto.

Nadia Toffa (Facebook)
Nadia Toffa (Facebook)

Il funerale di Nadia Toffa, la conduttrice de “Le Iene” stroncata da un tumore il 13 agosto si è tenuto alle 10.30 nella cattedrale di Brescia. A celebrare è stato don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano noto per il suo impegno nella Terra dei Fuochi.

Don Maurizio Patriciello al funerale di Nadia Toffa

Proprio lui, su Facebook, aveva dato l’annuncio che riguardava la sua partecipazione ai funerali di Nadia Toffa: “Nadia ha voluto che fossi io a celebrare il suo funerale. Mi costa molto ma vado a Brescia volentieri e con grande riconoscenza“, aveva scritto. “Partirò nel pomeriggio di Ferragosto per trovarmi in chiesa alle 10.30 del 16. Ho il dovere di portarle tutto l’affetto e la gratitudine degli abitanti della Terra dei fuochi”.

L’arrivo del feretro

Centinaia di persone si sono riversate davanti alla cattedrale di Brescia per assistere al funerale di Nadia Toffa. Il feretro è stato accolto da un lungo applauso, al suo arrivo in Duomo. Davide Parenti, ideatore del programma di Mediaset di cui la Toffa era conduttrice, ha deposto sulla sua bara, poco prima del funerale, una cravatta nera, simbolo della redazione de “Le Iene”.

L’omelia

L’omelia è stata tenuta da don Maurizio Patriciello. “Per me oggi celebrare questa messa è molto difficile ma noi abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti di questa ragazza”, ha detto don Patriciello. “Nadia sei stata capace di mettere l’Italia in subbuglio in questi giorni, di unire il nord con al sud. Tu sei stata amata perché hai amato la verità. Sei entrata nel cuore di tutti”, ha detto. E ancora: “Nadia non è stata solo stimata e apprezzata ma anche amata. Perché Nadia i social in questi giorni hanno parlano solo di te? Perché? Perché sei stata autentica, cocciuta, tosta, coraggiosa, una ‘Iena’ ma anche una colomba. Sei stata forte ma a me non me la dai a bere… Sei stata anche fragile. Nadia è arrivata là dove la gente era più maltrattata, bistrattata, dimenticata, è arrivata nella mia terra, la terra dei fuochi”, ha ricordato don Patriciello.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.