Open Arms, il Tar del Lazio dispone la sospensione del divieto di ingresso

Il Tar del Lazio dispone la sospensione del divieto d'ingresso nelle acque italiane per la Open Arms. Lo ha sostenuto la stessa Ong. "Ci dirigiamo al porto sicuro più vicino".

Open Arms, arriva il permesso di sbarco
Open Arms, arriva il permesso di sbarco

Il Tar del Lazio dispone la sospensione del divieto d’ingresso nelle acque italiane per la Open Arms. Lo ha sostenuto la stessa Ong che quindi comunica: “Ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino. In modo che i diritti delle 147 persone, da 13 giorni sul ponte della nostra nave, vengano garantiti”.

Open Arms, la decisione del Tar

Non si è fatto attendere il commento del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Perché Conte vuole lo sbarco? Conte mi ha scritto per lo sbarco di alcune centinaia di immigrati a bordo di una nave di una ong che però è straniera ed è in acque straniere. Gli risponderò garbatamente che non si capisce perché debbano sbarcare in Italia“. Salvini e Conte hanno partecipato questa mattina, mercoledì 14 agosto, alla cerimonia di commemorazione delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi.

La notizia era nell’aria già da questa mattina, dal Ministero dei Trasporti, infatti, era partito una segnalazione alle motovedette della Capitaneria di Porto di Lampedusa. Secondo quanto riportato da Fanpage.it, Toninelli e Giuseppe Conte vorrebbero autorizzare la Guardia Costiera a operare l’evacuazione immediata dei 30 minori a bordo.

Open Arms nel ricorso presentato alla procura di Palermo spiegava come “deve evidenziarsi come i minori si trovino in prossimità delle frontiera con lo Stato italiano impossibilitati a farvi ingresso per il divieto comminato in data 1 agosto 2019 dalle autorità italiane al capitano della nave sulla quale sono imbarcati”. Questa “situazione equivale, in punto di fatto, ad un respingimento o diniego di ingresso ad un valico di frontiera”.

Open Arms bloccata da giorni

La nave della Open Arms era bloccata da giorni tra Malta e Lampedusa. A bordo ci sono 147 migranti. La nave si sta dirigendo, come annunciato dalla stessa Ong, “verso il porto sicuro più vicino”. Qualche ora prima, la Ong aveva pubblicato un altro post in cui ribadiva la situazione “drammatica” che si vive bordo a causa del mare mosso.

Scontri a bordo per cibo e ombra

Il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, prima della comunicazione del Tar, aveva dichiarato il peggioramento drammatico delle condizioni igenico sanitarie. Alla radio iberica Cadena Ser aveva anche descritto le condizioni disperate in cui erano costretti a convivere l’equipaggio e i passeggeri. I primi sono anche dovuti intervenire per placare sul nascere le risse che stavano per esplodere in conseguenza della scarsità di cibo o perché i migranti volevano accaparrarsi i pochi spazi all’ombra.

Open Arms, Salvini attacca

Il Ministro dell’interno Matteo Salvini comunque non ci sta e promette battaglia. “C’è un disegno per tornare indietro e aprire i porti italiani, per far tornare l’Italia ad essere il campo profughi d’Europa. Ditemi se è normale che una nave Ong spagnola in acque maltesi si rivolga a un avvocato di un tribunale amministrativo per chiedere di sbarcare sulle nostre coste! Nelle prossime ore firmerò il mio NO perché complice dei trafficanti non voglio essere”.

Giorgia Meloni rilancia

Duro anche il commento di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. “I giudici amministrativi del TAR del Lazio reputano di poter decidere le politiche migratorie dell’Italia fregandosene della volontà del Parlamento. Ora hanno deciso che la nave della ONG spagnola Open Arms può sbarcare tutti i clandestini che ha a bordo in Italia. Per quanto tempo dobbiamo ancora subire questa follia? Il problema va risolto a monte con il BLOCCO NAVALE per impedire ai barconi di partire. Possibile che solo Fratelli d’Italia lo chieda?”.