Crisi di governo: le perplessità del Quirinale

Alcuni elementi della crisi di governo scatenata da Matteo Salvini destano preoccupazione nel capo dello Stato Sergio Mattarella

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Questa si prospetta come al crisi di governo dei colpi di mano. Di Salvini innanzitutto, che dopo aver cercato di accelerare i tempi con la mozione di sfiducia a Conte ieri ha detto “sì” al voto sul taglio dei Parlamentari. Nella speranza, forse, che si potesse andare comunque al voto di sfiducia prima di Ferragosto.

Le perplessità del Quirinale sulla crisi di governo

Ma la mossa di Salvini ha spiazzato anche il Quirinale. Perché, come riportano fonti vicine al Capo dello Stato citate da Il Corriere della Sera, la trovata del leader del Carroccio “cambia le carte in tavola”. Di più: ipotizza addirittura uno scenario “che non sta né in cielo né in terra”. Una mossa che il quotidiano definisce “sgrammaticata dal punto di vista degli equilibri fra poteri”. Del resto, sembra essere l’unico modo di definire il suo agire, che preme sull’acceleratore del voto per il taglio dei parlamentari. Con un piccolo “però”. Votare il taglio però “congelarlo” per cinque anni. Giusto il tempo di finire la legislatura, e impostarne una nuova con le elezioni anticipate, facendo però finta che la legge non sia stata approvata.

E Sergio Mattarella, un tempo docente di diritto parlamentare e membro della Consulta, ha rabbrividito al sentire come Salvini abbia proposto di modificare le regole del Parlamento posticipando però l’entrata in vigore di quelle nuove. In nome, poi, di un calcolo opportunistico. L’ennesima crepa in un sistema che gli ex alleati di governo, Salvini in primis, hanno cominciato a forzare da un po’ di tempo. Un’escalation che vede, tra l’altro, il Ministro dell’Interno di un partito che in Parlamento è in minoranza aprire una crisi di governo, forte del sostegno popolare che gli attribuiscono i sondaggi.

Tutti elementi che il 20 agosto il Presidente della Repubblica dovrà tenere in conto. Visto che alla fine, è tutto nelle sue mani.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.