Class Relotius, chi è l’autore della vignetta su Salvini appeso per i piedi

Il giornale tedesco Der Spiegel ha pubblicato una vignetta che ritrae il Ministro dell'Interno Matteo Salvini appeso per piedi. La vignetta porta la firma di Class Relotius.

Vignetta con Salvini appeso per i piedi
Vignetta con Salvini appeso per i piedi

Il giornale tedesco Der Spiegel ha pubblicato una vignetta che ritrae il Ministro dell’Interno Matteo Salvini appeso per piedi. La vignetta porta la firma di Class Relotius. Non è la prima volta che il giornale tedesco accende la polemica per le sue vignette. Solo un anno fa, era il giugno 2018, aveva pubblicato una vignetta sul Governo giallo-verde appena formatosi. Il titolo era “Ciao amore” e raffigurava una forchetta e un piatto di spaghetti che prendevano le sembianze di un cappio. L’autore della vignetta, in quel caso, non si era dimostrato nemmeno troppo originale, riproponendo il solito paradigma italiano uguale spaghetti.

Class Relotius, chi è l’autore della vignetta su Salvini appeso per i piedi

E non è finita, qualche mese prima, lo stesso giornale aveva pubblicato una vignetta in cui definiva noi italiani dei “mendicanti”. Aveva aggiunto però che i mendicati almeno dicono grazie dopo aver ricevuto l’elemosina. Il giornale ha anche criticato le politiche anti immigrazione di Matteo Salvini, magari dicendo anche cose giuste, ma dimostrando la propria ipocrisia. E sì, perché classificare tutti gli italiani come dei magia spaghetti che si impiccano con la pasta e dipingerci tutti come mendicati è razzismo.

Veniamo ora a Class Relutius. Nel 2014 è stato nominato dalla Cnn giornalista dell’anno, ma ha recentemente affermato di aver scritto su quel settimanale per cui lavora molte bufale, o fake news. Avrebbe infatti falsificato o inventato notizie in almeno 14 articoli su 60 da lui pubblicati. In Italia è diventato relativamente noto dopo aver scritto, nel 2012, un articolo intitolato: “Profughi che salvano Riace dal declino”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.