Ritratti di studenti e docenti neri di Harward imbrattati e vandalizzati

Tensioni razziali e odio presso la scuola di legge dell'università di Harward. Alcuni messaggi anonimi che prendevano di mira studenti di colore hanno reso il clima della facoltà tesissimo

Ritratti di studenti e docenti neri di Harward imbrattati e vandalizzati
Ritratti di studenti e docenti neri di Harward imbrattati e vandalizzati

Tensioni razziali e odio becero presso la scuola di legge della prestigiosissima università di Harward. Alcuni messaggi anonimi che prendevano di mira studenti di colore hanno reso il clima della facoltà tesissimo, specie dopo che, qualche anno fa, i ritratti di diversi professori di colore erano stati vandalizzati con strisce di nastro adesivo nero posizionate sopra le foto. Anche in quel caso, come in merito all’indagine sulle mail razziste, la polizia di Harvard non aveva trovato un colpevole. Ed è stato per questo motivo che, come informa Cbs News, un’associazione di studenti di colore della Harvard Law School ha formalmente accusato l’università di incapacità.

Ritratti di studenti e docenti neri di Harward imbrattati e vandalizzati

Tutto era nato, anzi, “risorto” dopo che quattro studenti avevano ricevuto e-mail e messaggi di testo offensivi da un mittente anonimo. Secondo Cbs “la Harvard Black Law Students Association ha rilasciato una dichiarazione venerdì criticando la scuola dopo che non è stata in grado di determinare chi ha inviato i messaggi ‘odiosi, razzisti e sessisti'”. Tutto questo con la presunta aggravante per la quale i funzionari della sicurezza si sarebbero rifiutati di condividere i dettagli di un’indagine con gli studenti che hanno ricevuto i messaggi, in pratica con le parti lese. I messaggi ricevuti dai quattro studenti finiti loro malgrado al centro della brutta vicenda andavano da “qui ti odiamo tutti” a “sai che non appartieni a questo posto”, roba scialba da Ku Klux Klan in salsa accademicheggiante. Marcia Sells, decano degli studenti della Harvard Law School, ha rilasciato una dichiarazione alla Cbs News affermando che in merito è stato “ingaggiato uno studio legale esterno per indagare su questi quattro messaggi anonimi”.

Il gruppo di studenti ritiene che i messaggi provengano da colleghi di corso, ma i funzionari di Harvard si sono tenuti più sul vago sostenendo l’indimostrabilità dell’origine interna dei messaggi, inviati da account G Mail e apparsi sui display dei telefonini. Dopo il precedente dei ritratti di docenti di colore vandalizzati c’era stata anche la questione dello stemma ufficiale della scuola, ritirato dopo che molti studenti “blacks” avevano hanno protestato. La proprietà originaria su cui era sorta la scuola infatti pare fosse di un proprietario schiavista del XVIII secolo, Isaac Royall Jr., che donò il terreno per creare la prima cattedra di legge ad Harvard.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.