Reddito di cittadinanza e caporalato: otto denunce

Sono state denunciate otto persone per caporalato, e 16 operai che lavoravano in nero, due dei quali percepivano il Reddito di Cittadinanza

Reddito di cittadinanza e caporalato
Reddito di cittadinanza e caporalato
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Sono accusate, tra gli altri reati, di truffa ai danni dello Stato per indebita percezione del Reddito di Cittadinanza le persone denunciate alla Procura di Castrovillari. Ma oltre a questo, sono partite anche le denunce per intermediazione illecita di manodopera, ossia il caporalato, e lavoro nero.

L’attività di caporalato

La Guardia di Finanza ha eseguito interventi mirati nei luoghi in cui venivano impiegati i lavoratori e sui mezzi che transitavano per la statale 106 Ionica. Tra le persone denunciate, due caporali: uno reclutava la manodopera, l’altro invece è il titolare di un’azienda agricola che la utilizzava. Ora i due rischiano una pena detentiva fino a sei anni e una multa tra i 500 e i 1000 euro per ogni lavoratore reclutato.

Tutti gli operai che venivano reclutati erano costretti a lavorare violando le norme che riguardano la sicurezza sul luogo di lavoro. I lavoratori infatti non erano stati dotati di calzarture antiscivolo né casco con visiera protettiva o guanti. Inoltre, il loro salario era molto distante da quanto previsto dal contratto collettivo nazionale, e decisamente sproporzionato per la qualità e quantità del lavoro prestato.

Lavoravano in nero percependo il Reddito di Cittadinanza

10 operai lavoravano in nero, e 6 erano irregolari. Uno di loro, addirittura, non aveva nemmeno il permesso di soggiorno. Tutti loro prestavano servizio in alcune strutture turistiche, ma due di essi, che venivano pagati in nero, percepivano il Reddito di Cittadinanza. In particolare, uno di loro era guardiano notturno in un lido balneare, mentre l’altro lavorava in un negozio di generi alimentari. Le sanzioni per le attività commericiali che hanno impiegato i lavoratori in nero sono alte: si parla di 20mila euro.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.