Fondi russi alla Lega: “Plausibile che l’audio sia stato registrato da un italiano”

Nuovo passo nell'inchiesta che riguarda i fondi russi alla Lega con l'esame dell'audio, che potrebbe essere plausibilmente stato registrato da un italiano

Fondi russi alla Lega
Fondi russi alla Lega

Un nuovo passo nell’inchiesta che riguarda i fondi russi alla Lega, poiché il file audio dell‘incontro avvenuto all’Hotel Métropol di Mosca è stato esaminato. Fonti della procura hanno fatto sapere che è plausibile che il file sia stato registrato da uno dei tre italiani presenti all’incontro.

Fondi russi alla Lega: si restringe il campo

Si restringe dunque il campo, poiché a quel tavolo erano presenti Gianluca Savoini, ex portavoce di Matteo Salvini, l’avvocato Gianluca Merenda, e l’esperto bancario Francesco Vannucci. I tre sono indagati ora per corruzione internazionale. Tuttavia non si sa ancora il perché qualcuno a quel tavolo avrebbe dovuto registrare l’incontro.

L’esame sull’audio

Tra i documenti che la Procura ha depositato al Riesame dopo la richiesta di dissequestro avanzata dai tre indagati, ci sarebbe anche una perizia che dimostra come l’audio sia autentico e non manomesso. “Con i tecnici è stata verificata la genuinità del file audio e l’assenza di manomissione”, ha spiegato la Procura, in modo da che quella che è la prova “regina” dell’inchiesta non possa venir messa in dubbio.

L’audio è stato consegnato da un giornalista de L’Espresso, che però non ha rivelato la sua fonte avvalendosi del segreto professionale. Proprio da quell’audio è partita l’inchiesta che ha portato ad essere indagati per corruzione internazionale i tre.

Redazione CiSiamo
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