Minacce mafiose a europarlamentare della Lega

Rosanna Conte, europarlamentare leghista, ha ricevuto delle minacce mafiose. L'accaduto è stato denunciato agli organi competenti.

Minacce mafiose alla europarlamentare Rosanna Conte
Minacce mafiose alla europarlamentare Rosanna Conte (foto Facebook)

Minacce mafiose all’eurodeputata Rosanna Conte, che aveva presentato una interrogazione sulle infiltrazioni della malavita organizzata nella sua veste di consigliere comunale di Caorle. La cittadina veneta era stata “analizzata” dalla Conte dopo che recenti indagini avevano confermato come in quello specifico pezzo di nord est i clan soprattutto camorristici avessero ripreso a fare affari.

Minacce mafiose al leghista

La visita della Commissione nazionale antimafia nel Veneziano aveva poi suggellato quella necessità civica e politica di chiedere lumi. La risposta non si è fatta attendere, incarnata da “una busta chiusa e anonima contenente fotografie che rappresentano minacce di stampo mafioso”.

L’eurodeputata aveva commentato l’accaduto affermando che “è un atto intimidatorio che mi preoccupa unicamente per la mia famiglia e per chi mi sta vicino. Se si voleva mettere un bavaglio per far sì non si dica che anche a Caorle potrebbe esserci la mafia, con tutte le sue ramificazioni, con me ha sbagliato indirizzo. Anzi, da oggi in poi sarò ancora più decisa e più determinata: non sono minacce come queste che possono fermare chi, come me, crede nella legalità e nella giustizia.

Le parole di Zaia

Purtroppo anche a Caorle vi è da tempo un clima fatto di sospetti e di situazioni poco chiare, a volte anche omertose”. Fra i numerosi attestati di solidarietà giunti alla politica anche quello di Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, che ha detto di essere “vicino a Rosanna e a tutta la sua famiglia perché sono momenti dolorosi che conosco bene, durante i quali passano un sacco di idee per la testa. Ma l’unica soluzione è non mollare. Spero che gli inquirenti facciano chiarezza su questa vicenda, che è un atto gravissimo, da condannare senza se e senza ma”.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.