Donna violentata cerca di scappare dal balcone e cade: è grave

Una donna che era stata appena violentata da un conoscente ha tentato di scappare attraverso il balcone ma è caduta ferendosi gravemente

Uomo si dà fuoco a Lucca
Uomo si dà fuoco a Lucca


Viene violentata e cerca di sottrarsi allo stupratore calandosi dal balcone con delle cinghie, ma nel tentativo di fuga si ferisce in modo grave ed ora versa in condizioni serie e sotto choc in ospedale. La terribile vicenda viene da San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli.

Donna violentata cerca di scappare dal balcone

A raccontare l’accaduto, secondo il Mattino, la sventurata protagonista, una 67enne di nazionalità russa e risultata essere priva di permesso di soggiorno. Stando a quanto riferito agli operanti della Polizia in forza al commissariato cittadino la donna sarebbe stata aggredita da un conoscente che l’avrebbe violentata. In quei momenti terribili e concitati la vittima, dopo aver subito il primo assalto e per sfuggire al secondo, aveva approfittato di un momento di distrazione dell‘offender per afferrare delle cinghie e calarsi, imbracata ad esse dopo averne fissato il capo alla ringhiera, dal balcone di casa, situata in via Auricchio.

Le sue condizioni

Purtroppo, nell’effettuare quel tentativo la donna si è ferita in modo che il Mattino ha definito “grave”, cadendo a terra e battendo il capo. Un’ambulanza dell’Ares 118 Campania ha soccorso e trasportato la donna al pronto soccorso dell’ospedale di Castellamare dal 118. Le sue condizioni sono gravi e viene definita “in pericolo di vita”. Gli inquirenti stanno raccogliendo elementi utili per chiarire le dinamiche del fatto e identificare l’aggressore, ma al momento e prescindendo dalle indagini avviate d’ufficio, le condizioni molto serie della parte lesa imepdiscono di integrare il verbale sulla scorta del quale procedere miratamente.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.