Mario Cerciello Rega, la lettera della moglie di un carabiniere per ricordare il collega del marito

La moglie di un carabiniere ha lasciato una lettera per Mario Cerciello Rega. L'uomo è stato ucciso a Roma da un giovane statunitense.

Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma
Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma (foto AdnKronos)


Una toccante lettera indirizzata idealmente al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma e consegnato al dolore dei suoi familiari a Somma Vesuviana con una camera ardente aperta di ieri: l’ha scritta, accompagnandola con un mazzo di fiori, la moglie di un carabiniere, che ha lasciato lo scritto di fronte al comando dell’Arma in via Laviano, a Caserta. Lo scritto è indirizzato idealmente anche alla moglie di Rega, Rosa Maria, sposata con lui da solo 40 giorni e oggetto della solidarietà di un’altra moglie di carabiniere.

La lettera indirizzata alla moglie di Mario Cerciello Rega

“Ogni giorno che esci da casa per recarti a lavoro – si legge nel commovente scritto – io ripeto sempre la stessa frase: ‘Amore fai attenzione’. Il mio cuore batte ogni volta che sento chiudere la porta ma tu mi rassicuri che andrà tutto bene. Anche Rosa Maria si raccomandava, come tutte le mogli dei carabinieri. Ma per fatalità, una brutta fatalità tu, Mario, non farai più ritorno da lei. Come farà ad accettare una vita senza il suo unico amore. Ti sono vicina con un abbraccio”. Proprio alle dipendenze del Comando provinciale della Benemerita di Caserta era un altro militare dell’Arma immolatosi in servizio, quel carabiniere Emanuele Reali che venne investito e ucciso da un treno in transito mentre inseguiva un ladro.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.