Intervista “nel vento” all’Ad di Microsoft, sul “suo futuro” planetario

Intervista “nel vento” a Satya Nadella Ad di Microsoft, sul “suo futuro” planetario, che così com’è, ci inquieta, e non poco.

Intervista nel vento all'Ad di MIcrosoft
Intervista nel vento all'Ad di MIcrosoft
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Nonni, andiamo… è il claim che la nipotina col cappuccetto, col lupo diventato amico, come quel telefonino di Brondi coi tasti grandi, “da anziani”, rivolge a noi nonni. Diventati categoria come i metalmeccanici e i marittimi. Reiterando la convinzione della difficoltà nostra, di noi “di una certa età” considerati intorpiditi dagli anni, ottenebrati e incapaci di entrare, capire l’uso e i modi della rete, e rimanere nel mondo digitale, che irrompe e dilaga nel quotidiano di ogni maschio e femmina del genere che “dòmina” la Terra.

Essere “schiavi felici” nelle gabbie della rete, non è proprio il massimo…       

Oggi abbiamo la privacy, diritti e libertà “umani”, e ci teniamo. La “sua rete global”, Mr Nadella, così invadente, pervasiva, arrogante, dispotica, annulla libera scelta e i nostri “diritti dell’uomo”. Impone, costringe, forza, obbliga, vincola. E poi non ci sa difendere davvero da frodi e proposte indesiderate da “persuasori” sgraditi e assillanti, continui stimoli ad acquistare qualsiasi cosa…

Perché dovremmo aderire ad un mondo che accanto ad una indubbia maggiore conoscenza, facilità di  ricerche, crescita civile e culturale, ci tormenta, ci spia, e ci “traccia” per scopi “mirati” ad interessi non nostri, e che non condividiamo ?

Abbiamo le prove che le “vostre” difese dall’ignoto, in aggiornamento continuo e costante, creano invece spesso fastidi e mille presenze indesiderate; che la “vostra” gestione contro i tanti malanni della rete è dubbia e certo inconclusa.  Anzi, molto spesso complice e collusa ad altri interessi. I nostri “profili” ci rendono nudi e attaccabili da promo invadenti e continue proposte d’acquisto.                                                                                      

Lei sostiene che “Il mondo sta diventando un grande computer”. Non pensa che questo avvento rischi di divenire una moderna invasiva forma di schiavismo ? 

Molte persone, per ragioni d’età, di educazione e studi, ed etiche, vorrebbero mantenere la loro libertà di pensiero, di giudizio e d’azione. E il loro diritto alla determinazione, alla scelta, alla possibilità di decidere con un immediato SI, o con un deciso NO ogni questione che li tocchi personalmente?. Mentre la rivoluzione digitale, come da Lei supposta, e già oggi presente nei nostri moderni “dispositivi” determina una adesione acquiescente e succube, addirittura di “plagio”, alle raffinate tecnologie determinate da conoscenze e alte capacità “superiori”, incontrastabili e prevalenti sul “volgo” che siamo.

Lei è nato e viene da un paese che ha subito il peso di un potere e di un dominio oppressivo, brutalmente “coloniale”, di una delle “potenze” mondiali del tempo. Non crede che nel mondo d’oggi quel potere, un tempo politico e militare, si stia oggi trasferendo nelle “catene di comando” della tecnologia digitale ?               

Siamo sommersi da apparizioni improvvise di capi d’abbigliamento, creme di bellezza,viaggi aerei cibi per cani, fiere ovunque, cure dentali in Croazia e irrinunciabili offerte di crociere ai Caraibi. Vorremmo essere connessi, ma “quando, e come, lo dico io. Vogliamo decidere, e scegliere. E solo quello che ci va. Dopo Libertè, Egalitè, Fraternitè abbiamo imparato il respiro della libertà. E non permetteremo più a nessuno catene e schiavettoni. Né fisici, né mentali, tanto meno digitali.  

Nel suo recente viaggio in Italia, Lei, Ad di un colosso tecnologico del tempo, ha potuto incontrare professori, capi d’azienda, manager, studiosi e politici, tenere in Bocconi, uno dei gangli vitali di studio ricerca e cultura del nostro Paese, la sua prolusione sui temi che rappresentano la “sua visione” del futuro domani:  la Terra ultra digitalizzata e interconnessa.

Non vorremmo diventasse un pianeta di “marionette drogate” dalla rete “dominata” in “wi-fi”   da veri “pupari”, senza fili visibili, come Orwell fantasticamente intravedeva, forse profetizzando. Google, Microsoft, Facebook, Instagram, Yahoo… etc.  Ci attaccate senza scampo, nuovi eserciti barbari di conquista, del tempo e delle menti. Top gun pirati da corsa coi grappini d’abbordaggio mascherati nelle reti dello spazio; promettendo progresso civile e sociale ci state trasformando in robot serventi un disegno, così come si sta attuando, ignobile intrusivo e inaccettabile. Potreste fare ”eticamente” ben altro, visti i mezzi e la forza d’intervento che possedete, per la civiltà universale di questa sfera cosmica in cui “noi tutti” viviamo.

In conclusione: non ritiene che il futuro digitale, com’è sostenuto anche da Lei, confligga coi princìpi di libertà e solidarietà sociale che la democrazia moderna stabilisce, e che il rispetto dei diritti umani fondamentali protegge e difende ?   

E’ da tempo che il “suo” Windows” ci costringe ad aggiornamenti automatici e costanti che creano continui problemi, ci obbliga quotidianamente a rallentamenti e soste in attesa, a rivedere quello che sapevamo fare,  a sopportare le imposizioni sgradite, e a distrarci da quello che stiamo facendo con apparizioni improvvise di cose che magari c’erano piaciute, ma tornano inopportune e inaspettate, aprendo in video “finestre” gestite dai partner della “sua” rivoluzione digitale, senza sosta, senza orari, senza rispetto, continuativa, impositiva, costringente e spesso asfissiante.

“Libertà vo cercando, ch’è sì cara…” Virgilio e Dante, conosce Mr Nadella ?

Ennio Testa
Nel mezzo del cammin di… sua ottava decade, e non sentirsela addossol, dopo averne viste, sentite, vissute, lette e meditate di tutti i colori, di luce e di buio. Nato e vissuto a Roma, la città del cuore, di cui ama persino i “sanpietrini”, con ascendenze e attiva tradizione milanese, trasferito poi nelle terre etrusche altrettanto amate. Libero e vagabondo ha calpestato e conosciuto le vie di tutta l’Italia e della mezza Europa dove l’impegno l’ha portato, sommando esperienza e saperi che oggi l’aiutano a scrivere.