Boss di camorra libero, fuochi d’artificio per festeggiare la scarcerazione

Una festa, con tanto di fuochi d’artificio, per il boss di camorra scarcerato. A Napoli si festeggia: la denuncia arriva dal consigliere Emilio Borrelli.

Boss della camorra scarcerato, fuochi d’artificio a Napoli
Boss della camorra scarcerato, fuochi d’artificio a Napoli

Fuochi d’artificio e mezza Napoli bloccata per dare spazio e sfogo all’esultanza per la scarcerazione di un boss di camorra. La denuncia arriva dal battagliero consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, ormai una vera spina nel fianco di ogni malaffare e “camurria” sciolta all’ombra del Vesuvio, un politico scomodo e da primissima linea, merce rara di questi tempi.

Boss della Camorra scarcerato

Leggiamo cosa denuncia: “Nella notte tra mercoledì e giovedì – scive Borrelli – nella zona tra Santa Chiara e Mezzocannone, i parenti di un boss di camorra appena scarcerato hanno inscenato una vera e propria santabarbara, bloccando la strada con fuochi artificiali e fumogeni. In pratica queste persone si sono impadronite impunemente di un pezzo di città per fare i loro comodi. Una scena indegna – prosegue il consigliere sempre più spesso oggetto di attacchi diretti da parte delle consorterie criminali che combatte – che mortifica il centro storico di Napoli. Ci chiediamo come sia possibile che i responsabili abbiano potuto inscenare una vergogna del genere senza che nessuno intervenisse. Addirittura se ne sono vantati sui social e hanno pubblicato video dell’accaduto”.

Fuochi d’artificio a Napoli, la denuncia

“Insomma si ritengono padroni della città e non temono neanche di autoincolparsi di queste azioni illegali e incivili. Noi crediamo che sia necessario fare una seria riflessione sui presidi delle forze dell’ordine a Napoli sopratutto di notte visto che per la criminalità sembra evidente che dopo un certo orario le strade cittadine diventano terra di nessuno e quindi possono fare quello che vogliono. Troviamo assurdo inoltre – chiosa Borrelli – che chiunque possa fare quello che vuole senza avere alcun rispetto del prossimo come e quando gli pare. Questo è solo l’ultimo di una serie inaccettabile di episodi. Festa di 18 anni o promessa di matrimonio? Fuochi di artificio e cantanti. Parente detenuto scarcerato? Fuochi di artificio e fumogeni. Il tutto indisturbatamente, senza che nessuno intervenga. E il diritto dei cittadini al riposo finisce sotto i piedi. Così come il decoro delle strade che vengono ridotte ad un porcile”.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.