Bambino annegato in piscina, la verità tra autopsia e testimoni chiave

E' stata disposta l'autopsia sul corpo dl piccolo Davide, il bambino annegato in piscina pochi giorni fa, per accertare le cause della morte

Bambino annegato in piscina
Bambino annegato in piscina

Ci sarebbero cinque indagati per la tragica morte di Davide, il bambino della provincia di Caserta di 4 anni morto annegato nella piscina di un ristorante pochi giorni fa durante un matrimonio a cui era presente la sua famiglia. La manciata di minuti fatali, forse di secondi, si era tramutata in tragedia all’interno del locale Kora Beach Wedding, in quel di Lucrino, vicino Pozzuoli.

L’autopsia sul corpo del bambino annegato in piscina

La magistratura ha disposto un esame autoptico per domani da cui dovrebbero emergere elementi utili a capire cosa sia successo e, soprattutto, se nella morte di Davide siano da ravvisare elementi a suffragio dell’indagine penale aperta da qualche giorno. E proprio dall’accertamento medico legale fissato dalla magistratura inquirente emergono elementi in merito al numero degli indagati. Come da procedura infatti i consulenti nominati dalle persone sottoposte ad indagine potranno assistere alle operazioni peritali sul corpicino di Davide e, di consulenti in lista ce ne sono cinque, almeno secondo la ricostruzione del Mattino.

Cosa è successo?

Di particolare importanza, al di là degli esiti autoptici, sarà capire cose sia successo nei secondi precedenti la caduta del piccolo nella piscina. da quel punto di vista un ruolo chiave lo giocheranno le testimonianze dirette. Nessuna pista è esclusa: da quella del malore, passando per quella della spinta occasionale fino all’emulazione, anche se in merito a quest’ultima chiave di lettura la direzione del complesso ha già verbalizzato agli operanti della Polizia che la piscina in quelle circostanze non era in uso: “Il bagno in acqua non era autorizzato”. Da emulare insomma, anche con infantile trasporto, non c’era nessuno, o quanto meno nessuno autorizzato. Ieri sera intanto, a Maddaloni, il paese di Davide nel Casertano, c’è stata una commovente veglia in ricordo del piccolo a cui ha partecipato anche la madre.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.