Incidente mortale a Vittoria: morto anche l’altro bambino

Si è verificato la sera dell'11 luglio un incidente mortale a Vittoria, in cui hanno perso la vita due bambini, di cui uno dopo un'agonia di due giorni

Incidente Vittoria
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Tragedia a Vittoria, nel ragusano, dove si è verificato un incidente mortale che ha coinvolto due bambini. Si tratta di due cugini di 11 e 12 anni, che sono stati travolti da un’auto in corsa. Per loro non c’è stato nulla da fare. Dei due, Alessio è morto sul colpo, mentre l’altro, Simone, è rimasto in agonia in ospedale per due giorni. Nemmeno lui ce l’ha fatta.

Incidente mortale a Vittoria, travolti due bambini

Pare che al momento dell’incidente i due bambini fossero seduti sulla porta di casa. D’un tratto, però, una Jeep è sbucata dalla strada e li ha presi in pieno, tranciando via le gambe dei ragazzini. Per uno dei due piccoli non c’è stato nulla da fare, mentre l’altro è stato portato all’ospedale di Catania, dove è stato rianimato. Purtroppo però un’operazione non è bastata a salvargli le gambe. Dopo due giorni di agonia in ospedale, è morto anche lui.

La confessione di Saro Greco

La jeep è fuggita, ma a bordo insieme al conducente c’erano altre due persone, che dopo l’impatto hanno denunciato chi era alla guida. Si tratta di Rosario “Saro” Greco, pregiudicato, che qualche ora dopo, mentre all’ospedale di Catania i medici provavano a rianimare il bimbo ferito, si è costituito. Si è dichiarato colpevole di omicidio stradale e omissione di soccorso, mentre i due che erano insieme a lui sono scappati subito dopo la denuncia per timore del linciaggio dei cittadini di Vittoria. Il pregiudicato 37enne ha detto ai poliziotti presenti di avere bevuto birra e di avere assunto cocaina, prima dell’incidente. Infatti, il referto medico ha confermato la presenza di un tasso alcolemico quattro volte superiore a quello previsto. Per l’esame tossicologico, invece, si dovrà aspettare ancora qualche giorno.

Saro Greco era già stato arrestato nel 2015, e aveva precedenti detenzione illegale di armi e traffico di stupefacenti. Si tratta del figlio di Elio Greco, al quale sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di circa 35 milioni di euro, e che in passato è stato anche arrestato per mafia e tentato omicidio.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.