Salone dell’auto 2020: da Torino trasloca a Milano

Il Salone dell'auto 2020 non si terrà più a Torino ma in Lombardia: questa la scelta della kermesse, che ha fatto infuriare Chiara Appendino

Salone dell'auto (adnKronos)
Salone dell'auto (adnKronos)
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Non più Torino ma Milano per la sesta edizione del Salone dell’Auto all’aperto, quella prevista per il 2020. La manifestazione che si svolgeva presso il Parco Valentino, per l’edizione 2020 avrà luogo tra il 17 e il 21 giugno in Lombardia.

Il Salone dell’auto 2020 trasloca in Lombadia

Una scelta resa nota dal Presidente della kermesse, Andrea Levy che spiega: “Seguendo la nostra vocazione innovativa, abbiamo scelto per il 2020 di organizzare la 6ª edizione in Lombardia in collaborazione con Aci. Sarà un grande evento internazionale, all’aperto e con una spettacolare inaugurazione dinamica a Milano il 10 giugno 2020″.

Levy ha poi ringraziato la “Città di Torino per aver collaborato in questi 5 anni alla creazione di un evento di grande successo, capace di accendere sulla città i riflettori internazionali“.

Il commento di Chiara Appendino

Ma la sindaca di Torino Chiara Appendino non digerisce questa svolta lombarda della manifestazione. E anzi, si dice “furiosa per la decisione del comitato organizzatore del Salone dell’Auto di lasciare Torino dopo cinque edizioni di successo”. Aggiunge: “Una scelta che danneggia la nostra città, a cui hanno anche contribuito alcune prese di posizione autolesioniste di alcuni consiglieri del Consiglio comunale e dichiarazioni inqualificabili da parte del vicesindaco”. Chiara Appendino poi conclude: “Senza sottrarmi alle mie responsabilità, mi riservo qualche giorno per le valutazioni politiche del caso”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.