Nonno con la carrozzina elettrica in tangenziale, salvato dalla Polizia

Imbocca la tangenziale di Milano e si piazza in corsia d’emergenza. Salvato dalla Polizia, dato che non era in auto, ma in carrozzella.

Nonno in carrozzina elettrica
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Imbocca la tangenziale di Milano e si piazza in corsia d’emergenza. Salvato dalla Polizia, dato che non era in auto, ma in carrozzella. Disavventura molto semiseria per un anziano di Cinisello Balsamo, un 90enne un filino a corto di discernimento che, confuso, ha imboccato con la sua carrozzina elettrica la tangenziale e si è piazzato in corsia d’emergenza, iniziando a percorrere la carreggiata con iniziale noncuranza, salvo poi accorgersi che proprio no, il suo mezzo di locomozione non era adatto a sorpassare auto, furgoni e tir che gli sfrecciavano al fianco. A dare l’allarme gli automobilisti, che dopo aver scartato l’ipotesi di un avvelenamento collettivo da acido lisergico, hanno immediatamente allertato una pattuglia della Polizia Stradale di San Donato Milanese.

Raggiungere il nonnino e spiegargli, con la calma olimpica che si deve agli svarioni per cui è imputabile l’anagrafe, che una carrozzina elettrica non è una Panda e che con quella faccenda il nonno rischiava di essere sparato via a Como da qualche veicolo ariete è stato un attimo. Qualche risata, un lieto fine e tanto spavento, non tanto per il nonno che è tornato fra le braccia tremanti della sua badante, quanto piuttosto per gli automobilisti che, con la cispa mattutina ancora negli occhi, si sono trovati quell’improbabile veicolo in corsia. Qualcuno di loro ha giurato che non berrà più un goccio.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.