Autonomie, Lezzi: “La Lega si è rimangiata le promesse per il Sud”

Tiene banco ancora la questione delle Autonomie e il non accordo tra Lega e Movimento 5 stelle. Barbara Lezzi, ministro per il Sud, ha spiegato cosa sta succedendo.

Barbara Lezzi sulle autonomie
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Tiene banco ancora la questione delle Autonomie e il non accordo tra Lega e Movimento 5 stelle. Barbara Lezzi, Ministro per il Sud, ha attaccato duramente il partito guidato da Matteo Salvini. “Non ho alcun interesse a ragionare se la Lega sia ancora Lega Nord o meno. A me interessa che siano rispettati i diritti dei cittadini del Sud e di tutte le altre regioni d’Italia”. Poi, incalzata dai microni dei giornalisti che volevano sapere a cosa si stava riferendo, la Lezzi continua: “Se vogliono dividere l’Italia, reintrodurre le gabbie salariali, superate ormai da 50 anni, certamente. Questo tipo di Autonomia la voteranno, forse, solo i parlamentari di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Non certo gli altri rappresentati del territorio, voglio sperare“.

Autonomie, parola a Barbara Lezzi

In seguito, come riporta il Messaggero, la Lezzi continua parlando di quello del problema che continua a dividere la maggioranza. “Avevamo trovato un accordo sul fondo di perequazione durante l’ultima riunione tecnica a Palazzo Chigi. Poi, visto che Zaia e Fontana sono contrari, oggi (ieri-ndr) con una giravolta e si è detto che non andava più bene. Eppure anche il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia aveva detto di sì. Tra le altre cose, parliamo di un fondo previsto in Costituzione, a fronte della cessione di materie alle Regioni“.

Sul motivo di questa retromarcia: “Posso solo immaginare che Salvini si senta tirato per la giacchetta. Lo ripeto: dovevamo solo stabilire il tetto di surplus fiscale da ridistribuire. Tutti erano d’accordo: da Salvini a Giorgetti, passando per gli altri ministri del Carroccio. Ora si stanno rimangiando la parola data, dicendo che l’introduzione del fondo perequativo era una notizia uscita solo sui giornali. Io alle riunioni c’ero, l’ho sentito”.

Gabbie salariali

La Lega, dunque, sarebbe tornata a proporre gabbie salariali. Ma il Ministro per il Sud non ci sta: “Questa proposta, avanzata da Giorgetti, è sconcertante. Stiamo parlando di un fatto superato 50 anni fa. Stiamo parlando di una lotta di civiltà. Poi in questo caso si tratterebbe di gabbie dorate, con vantaggi solo per gli insegnanti e i dipendenti della scuola, non per il resto degli altri dipendenti pubblici. Ma al di là di questo non torneremo indietro”.