Migranti, la soluzione del Governo: “Controlli preventivi sulle navi”

Il vertice sui migranti a Palazzo Chigi voluto dal premier Conte è durato poco più di un'ora. Erano presenti tutti i ministri competenti.

Migranti, Ungheria bacchetta l'Italia
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Il vertice sui migranti a Palazzo Chigi voluto dal premier Conte è durato poco più di un’ora. Erano presenti tutti i ministri competenti per “coadiuvare le iniziative” dei dicasteri “al fine di evitare che possano ingenerarsi sovrapposizioni e malintesi”. All’incontro erano presenti il Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, i responsabili degli Esteri e della Difesa, Enzo Moavero Milanesi ed Elisabetta Trenta, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e il capo del gabinetto del ministero dell’Economia, Luigi Carbone.

Migranti, la soluzione del Governo

Durante il vertice Conte avrebbe rivolto ai ministri un invito “a coordinarsi di più per evitare disguidi”. Il Premier ha poi riferito di un “clima proficuo’‘ nella riunione. Solo qualche giorno prima era infatti scoppiata la polemica il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Proprio il leader della Lega ha espresso la propria soddisfazione: “Il vertice è andato bene. Ho portato al tavolo un numero di morti e dispersi più che dimezzato… per ora, toccando ferro, numeri ci danno ragione”. Salvini ha poi continuato asserendo di non stare facendo la guerra alle Ong. “Non facciamo guerra a nessuno. Vogliamo semplicemente garantire accoglienza ai migranti che scappano davvero dalle guerra e arriva in aereo con i corridoi umanitari e stroncare il traffico di esseri umani legato a quello di droga. Se tutti hanno la coscienza pulita, immagino che tutti si sottopongano ai controlli di gdf e marina”.

E ancora: “Abbiamo messo sul tavolo altre iniziative come i controlli della Marina militare preventivi sulle navi di presunto soccorso per verificare se abbiano tutti i requisiti. Siccome prevenire è meglio che curare, in caso di nuovi conflitti vogliamo farci trovare pronti. A me basta che le navi delle forze armate difendano in consigli via terra, aereo e via mare: esercito, Marina, Guardia di finanza. Se ciascuno fa il suo, in Italia entra chi deve entrare”.

Il commento di Elisabetta Trenta

La riunione è stata definita “collaborativa e molto interessante” anche dalla ministra Trenta. Sulla notizia dell’utilizzo di navi da guerra per bloccare i porti ha però detto di averla “letta dai giornali perché il ministro Salvini non me l’ha chiesta”. “A volte le parole vengono fraintese”, la Marina Militare “continuerà a fare quel che ha sempre fatto”. Agirà “nell’ambito delle 24 miglia marittime in concorso con la Gdf o la Guardia costiera”.

“Nonostante l’agitazione del momento – continua la Trenta – stiamo lavorando tutti insieme per la sicurezza del Paese. Le navi prendono ordini dal ministro di riferimento. Bisogna comprendere bene che ogni ministro ha una sua area di competenza, nelle aree di concorso in cui si partecipa insieme alla competenza di un altro ministero ci si coordina. Ma l’ordine viene sempre dal ministro di riferimento”. Per la ministra, “il tema delle migrazioni è un problema, va gestito insieme e il Paese dovrebbe andare tutto nella stessa direzione, senza farne un tema politico”.