Navi militari a difesa dei porti e nuovi accordi con Libia e Tunisia

Il Governo italiano è pronto a dire basta a casi come quello della Sea Watch e della nave Alex di Mediterranea. Navi militari sorveglieranno i porti.

Navi militari a difesa dei porti
Navi militari a difesa dei porti

Il Governo italiano è pronto a dire basta a casi come quello della Sea Watch e della nave Alex di Mediterranea. Si è deciso quindi di provare a fermare l’arrivo dei migranti sulle nostre coste con ogni mezzo possibile. Per questo verranno impiegate navi militari a difesa dei porti. Inoltre, per dare il colpo definitivo alle Ong, il Governo ha annunciato nuovi accordi con Libia e Tunisia.

Navi militari a difesa dei porti

La notizia era stata già anticipata dalla ministra della Difesa Elisabetta Trenta. Nella giornata di lunedì 8 luglio aveva annunciato di voler intensificare l’attività delle navi militari nel Mediterraneo. Adesso, come riporta Repubblica, l’idea sarebbe quella di schierare le navi della Marina e della Guardia di Finanza davanti ai porti in modo da poter eventualmente sbarrare l’accesso alle navi umanitarie con migranti a bordo. Infatti, non basta più il semplice blocco navale. Lo hanno dimostrato bene la Sea Watch la Alex. Entrambe le navi sono riuscite alla fine ha violare il divieto di ingresso ed entrare in acque territoriali italiane.

Poi, come già accennato, il Governo si muove anche su una seconda linea: quella delle partenze. Radar e pattugliamenti con aerei e navi italiane serviranno a individuare le imbarcazioni già in acque libiche. In questo modo potranno avvertire per tempo la Guardia costiera di Libia e Tunisia.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.