Poliziotto indagato: girava i segreti ai boss

Un poliziotto è indagato per aver spifferato i segreti del lavoro investigativo ai boss. Le cosche, così facendo, ricevevano delle soffiate.

Poliziotto indagato
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Guai grossi per l’ex capo dell’Ufficio amministrativo della Questura di Agrigento Giovanni Giudice: secondo accuse rubricate negli atti di un blitz antimafia avrebbe informato i boss degli sviluppi su alcune delicate inchieste, ottenendo in cambio soldi e favori. Il blitz da cui sarebbero emerse le (presunte) responsabilità di Giudice è quello chiamato “Camaleonte”, dal quale il poliziotto è uscito indagato per corruzione, rivelazione di segreto di ufficio ed accesso abusivo al sistema informatico. A beneficiare delle delazioni di Giudice le agguerrite cosche di Gela.

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La Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari per il poliziotto proprio in virtù del suo ruolo in alcune operazioni con cui le cosche avevano ricevuto informazioni in cambio di una carta di credito (risultata poi intestata alla famiglia malavitosa dei Luca) e di accesso agevolato ai prezzi di alcune auto presso rivenditori “amici degli amici”.

Come ricorda Agrigento Today, il soggiorno girgentino dell’indagato era stato caratterizzato anche da episodi poco chiari, in cui lo stesso “avrebbe sollecitato un’assunzione” ad un esponente di spicco del mondo degli industriali”.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.