Baby gang a Varese: 4 minorenni condannati per tortura

La baby gang di Varese che ha picchiato in un garage un coetaneo lo scorso novembre, è stata condannata per il reato di tortura

baby gang a Varese
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Sono stati condannati per tortura i 4 minorenni appartenenti ad una baby gang di Varese, che nel novembre 2018 aveva segregato e picchiato un coetaneo in garage. Per il legale della vittima, Augusto Basilico, si tratta di una condanna “equa” e “giusta”. La condanna prevede 4 anni di reclusione e 1200 euro di multa, il quarto invece è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione, e 1500 euro di multa.

Baby gang a Varese, condannati per tortura

Ciò che mi sorprende positivamente è la velocità con cui la giustizia minorile ha affrontato e risolto il caso, è un fatto positivamente anomalo per l’Italia”, ha sottolineato l’avvocato. “Non è mai giusto lasciar passare troppo tempo dai fatti”. Questa è la prima applicazione su minorenni del reato di tortura che è entrato in vigore a luglio 2017. Forse, addirittura, la prima in assoluto. “A causa dei meccanismi del processo minorile, senza questo reato le pene sarebbero state molto più lievi, anche dimezzate, intorno ai due anni. E questo nonostante ci fossero altre accuse gravi”, ha detto il legale.

Anche se non ha partecipato personalmente al processo, “rivivere l’accaduto ha fatto male” alla vittima, ha proseguito Basilico. Infatti, pare che gli abbia causato uno stato d’ansia abbastanza intenso. I genitori, invece, oggi sono tranquilli, sereni. Non hanno mai cercato vendetta, “però volevano che venisse riconosciuto il grave torto subito dal figlio”, ha detto ancora l’avvocato.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.