Giudice arrestato a Napoli: aveva legami con la camorra

Un giudice è stato arrestato a Napoli insieme ad altre 4 persone, con l'accusa di corruzione. Secondo gli inquirenti potrebbe aver avuto rapporti con la camorra

Clicca qui per ascoltare l'articolo

Arrestato un giudice a Napoli. La polizia lo ha arrestato insieme ad altre quattro persone: l’accusa è di corruzione. L’operazione arriva proprio all’indomani dello scandalo del Csm, che vede indagati dalla Procura di Perugia alcuni magistrati del Consiglio, proprio per corruzione. Il giudice, Alberto Capuano, secondo le indagini potrebbe aver avuto rapporti con la camorra.

Giudice arrestato a Napoli: le accuse

Turtti e 5 sono indagati a vario titolo per corruzione nell’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e in atti giudiziari, traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione e favoreggiamento personale. Oltre agli arresti, la Polizia ha eseguito alcune perquisizioni a carico degli indagati.

Il gip di Roma, Costantino De Robbio, ha scritto: “All’interno del tribunale di Napoli opera un gruppo di soggetti, tra i quali almeno un giudice in grado di influenzare in vario modo la sorte di importanti processi penali pendenti in fase dibattimentale o in Corte di Appello“. Il gruppo, per il gip, ha la capacità di sospendere: “Sospendere procedure esecutive penali e ritardare verifiche dei crediti fallimentari, provocare la scarcerazione di detenuti ed il dissequestro dei beni di importanti esponenti della criminalità organizzata fino ad estendere la propria influenza sul concorso in magistratura, il cui esito è stato distorto a favore di una candidata, figlia di uno degli appartenenti al gruppo degli indagati”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.