Eruzione a Stromboli oggi, turisti in mare: la diretta

Eruzione a Stromboli. Il vulcano si è risvegliato oggi, mercoledì 3 luglio. Tanta la paura tra i turisti che si erano recati in vacanza sull'isola.

Eruzione a Stromboli
Eruzione a Stromboli

Eruzione a Stromboli, nelle isole Eolie. Il vulcano si è risvegliato oggi, mercoledì 3 luglio. Tanta la paura tra i turisti che si erano recati in vacanza sull’isola. Come riporta il Messaggero, la frazione di Ginostra è in fiamme. Ricordiamo che il vulcano di Stromboli causò ben tre tsunami devastanti nel Tirreno, e, secondo gli studi degli esperti “può succedere ancora”.

Eruzione a Stromboli oggi

L’eruzione si è manifestata in una serie di violente esplosioni. Due trabocchi di lava scendono dalla Sciara del fuoco. La caduta di lapilli e altro materiale infuocato dalla bocca del vulcano sta provocando degli incendi nella zona dei canneti. Molti turisti, per paura, si sono lanciati in mare.

C’è stata una potente esplosione. Abbiamo sentito un boato. Poi si è alzata una colonna di fumo e lapilli incendiari su Ginostra e fiamme sui costoni del vulcano – raccontano alcuni testimoni -. Possiamo bene immaginare cosa devono aver passato i tursti e gli abitanti dell’isola: momenti di terrore puro mentre vedevano una vera e propria “pioggia di lapilli”. Infine, un testimone oculare di Lipari racconta: “Vediamo una colonna di fumo nero dal vulcano, abbiamo sentito un boato molto forte, metà dell’isola di Stromboli non si vede”.

La situazione in diretta

Il Sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha dichiarato: “La situazione è sotto controllo, non ci sono feriti e il personale di soccorso è già sul posto. Non c’è alcuna evacuazione ma per chi vuole allontanarsi dall’isola stiamo predisponendo il trasferimento a Lipari. Pur trattandosi di un fenomeno di intensità più elevata rispetto alla normale attività del vulcano, non ha prodotto conseguenze negative immediate a livello di maremoto o danni ingenti a cose e persone”.

Sull’eruzione è intervenuto anche il vulcanologo dell’Ingv-Osservatorio Etneo, Marco Neri: “A partire dalle ore 14:46 e 10 secondi Utc si è verificato un parossisma che ha interessato l’area centro-meridionale della terrazza craterica dove si aprono le bocche dello Stromboli, a circa 800 metri di quota sul mare”.

Una vittima

Il Siandaco ha anche comunicato che una persona sarebbe morta nell’eruzione. Stando a quanto ha dichiarato il primo cittadino di Lipari la vittima sarebbe un turista che stava facendo una escursione nella zona sommitale del vulcano.

Le parole dell’esperto

Marco Neri poi continua: “I blocchi incandescenti di magma, che prima si frammentano e poi ricadono al suolo, ovvero i prodotti generati dal parossisma, sono ricaduti lungo i fianchi del vulcano”. In particolare “nella Sciara del Fuoco, una sorta di valle che si apre sul fianco settentrionale, Nord occidentale, del vulcano Stromboli”. Questa eruzione, prosegue a spiegare Neri, “è anche visibile sul tracciato sismico che mostra, oltre alle due esplosioni maggiori, circa 20 eventi esplosivi minori. Dopo la fase parossistica, il segnale del tremore è ora in diminuzione”.

“Sta diminuendo di intensità”

Infine l’esperto tranquillizza: “La popolazione che si trova sull’isola di Stromboli è adesso allarmata dalle esplosioni del vulcano ma l’evento sta diminuendo di intensità. Come si rileva dal sismogramma, dal tracciato sismico registrato da una stazione dell’Ingv di Stromboli, è evidente che il segnale diventa molto ampio in corrispondenza dell’inizio della sequenza esplosiva principale, rimanendo di ampiezza più grande del normale per alcune decine di minuti. Ciò significa che l’esplosione è stata importante ma adesso il fenomeno è in progressiva diminuzione di intensità, come mostra la parte finale del tracciato sismico”.

“In ogni caso, per precauzione, le persone sono state allontanate dalle spiagge per evitare che possano venire coinvolte da piccoli tsunami, onde di maremoto che potrebbero generarsi da frane sottomarine provocate dall’eruzione” conclude Neri. “Questa è una procedura consolidata emanata dalla Protezione Civile Nazionale da tempo per eventi di questo tipo”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.