Collaboratori di giustizia, l’appello del Comitato a Beppe Grillo

Nel 2011 Beppe Grillo aveva scritto su Facebook un post in cui si era schierato a favore dei collaboratori di giustizia. A 9 anni da quel post, tuttavia, non è cambiato nulla, nonostante ora il M5S sua al Governo.

Beppe Grillo
Beppe Grillo

Nel lontano 2011, Beppe Grillo, il fondatore del Movimento 5 Stelle e attuale garante del Partito, ha scritto su Facebook un post in cui si era schierato a favore dei collaboratori di giustizia. “Oggi sempre più collaboratori di giustizia si sentono abbandonati dallo Stato e, incautamente, tornano a casa – aveva iniziato Grillo -. Sperano che il tempo possa aver cancellato i ricordi. Chiedono una seconda chance. Ma in certi posti una seconda chance non ce l’hai mai”.

Collaboratori di giustizia, l’appello del Comitato

Il Comitato dei Sostenitori dei collaboratori di giustizia ha però fatto notare a Beppe Grillo che negli ultimi 8 anni non è cambiato nulla. Neanche da quando il Movimento 5 stelle è al Governo. Il sottosegretario dell’Interno con la delega antimafia, nonché Presidente della Commissione Centrale di Protezione, che si occupa dei collaboratori di Giustizia, è Luigi Gaetti ed è in quota 5 Stelle (seppur dopo una locale esperienza nella Lega). E anche Il Presidente della Commissione Parlamentare antimafia, Nicola Morra, è in quota 5 stelle. Eppure, nulla è stato fatto finora per i collaboratori di giustizia. In realtà il Movimento 5 Stelle ha al suo interno anche Piera Aiello, testimone di giustizia che quindi dovrebbe ben conoscere le difficoltà che devono affrontare le persone sotto il programma di protezione.

Il Comitato dunque lancia un appello: “Caro Beppe, era del 2011 questo tuo post, da allora niente è cambiato. Ma i tuoi che stanno facendo? Siamo la categoria con meno protezione. Non solo ammazzano noi, ma anche i nostri figli, mogli e fratelli”. Non dimentichiamo, infatti, che, proprio a fine 2018, la mafia ha colpito il fratello di Girolamo Bruzzese, pentito di ‘ndrangheta e collaboratore di giustizia.

“Puoi dire qualcosina ai tuoi per favore? Grazie caro Beppe”, conclude il Comitato dei Sostenitori dei Collaboratori di Giustizia.