Sea Watch 3, gli avvocati di Milano difendono Carola Rackete

Sul caso Sea Watch 3 si pronunciano anche gli avvocati penalisti milanesi con una lettera inviata a Sergio Mattarella in cui chiedono il suo intervento

Carola Rackete
Carola Rackete

E’ fissata per oggi l’udienza di convalida dell’arresto per Carola Rackete, il capitano della Sea Watch 3 che ha forzato il blocco voluto dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini. La vicenda che ha scatenato l’opinione pubblica dividendola tra chi era a favore di Carola e chi vedeva nel suo comportamento solo una violazione dell leggi nazionali sta tenendo banco. Viste anche le gravi pene a cui Carola è andata incontro con il suo gesto. Non solo una multa, come previsto dal Decreto Sicurezza bis, ma anche il sequestro della nave fino alla reclusione.

Carola al momento è indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazione del codice della navigazione per non aver rispettato l’ordine dei una nave da guerra (art. 1099). E nel frattempo, è arrivata nei giorni scorsi una lettera degli avvocati penalisti di Milano, che difendono il capitano della Sea Watch.

Sea Watch 3, gli avvocati di milano difendono Carola Rackete

Gli avvocati si sono rivolti con una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ne hanno chiesto l’intervento, proprio quando “vengono a gran voce reclamati interventi che violano principi fondamentali, norme positive e non solo”. Come riporta La Stampa, i legali milanesi sotengono che la decisione di perseguire Carola Rackete vada contro ogni regola. “Non c’è alcun crimine da perseguire, anzi vi sono crimini contro i diritti degli ultimi e il buon senso da scongiurare”, sostengono i penalisti milanesi.

La difesa della Costituzione

E l’invito al Presidente è proprio quello a far rispettare la Costituzione, in particolare l’art. 2, che garantisce i diritti dell’uomo. Infatti, dicono i penalisti, Carola “ha fatto solo ciò che ogni comandante di naviglio deve fare seguendo le regole del diritto internazionale e quelle del mare, scritte e non: ha prestato soccorso a dei naufraghi allo stremo delle forze e in balia del destino oltre che delle onde”.

Perchè, ricordano ancora gli avvocati, “le vite di 42 esseri umani sono più importanti di qualsiasi gioco politico”, dicono. “Perchè quelle esistenze in vita sono da noi tutelate attraverso un insuperabile parametro costituzionale e non è, pertanto, immaginabile che vi sia una legge superiore che consenta di sacrificarle o metterle ulteriormente a repentaglio” .

Nessun crimine

Ogni possibile condotta illecita del capitano della Sea Watch 3 decade nel momento in cui si valuti lo stato di necessità. “E finchè il nostro sarà uno stato di Diritto, noi, in quanto avvocati – anzi, difensori – non potremmo che invocare il rispetto e la corretta applicazione della legge”, concludono i penalisti.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.