Condannati i custodi di 8 tonnellate di hascisc destinate ai clan

Custodivano l’intera riserva di hascisc del clan Mazzarella vicino al cimitero di Napoli, otto tonnellate di “fumo” del valore di 80 milioni di euro.

Condannati i custodi di 8 tonnellate di hascisc
Condannati i custodi di 8 tonnellate di hascisc

Custodivano l’intera riserva di hascisc del clan Mazzarella vicino al cimitero di Napoli, otto tonnellate di “fumo” del valore di 80 milioni di euro circa, condannati e due persone. Tre anni ciascuno per il 48enne A.P. e per la sua compagna, la 47enne G.A., ritenuti responsabili di aver custodito il fiume di droga che, dalla Spagna, stava per rifornire le organizzazioni criminali di Napoli centro.

Condannati i custodi di 8 tonnellate di hascisc

Il max sequestro che aveva generato fascicolo e successivo dibattimento era stato operato dalla Guardia di Finanza partenopea. In un capannone in via Santa Maria al Pianto, ad aprile dell’anno scorso vennero ritrovate 24 cassette contenenti in tutto ottomila chilogrammi di hascisc marocchino, migliaia e migliaia di panetti da un chilo con tanto di stampigliatura che, secondo Caserta News, avrebbero generato otto milioni di dosi e fruttato ottanta milioni di euro.

Il capannone era adibito alo stoccaggio all’ingrosso della frutta, attività svolta da una società che all’esito delle verifiche successive sarebbe risultata intestata ai due indagati. Tappa intermedia della droga era la Spagna, dove i panetti venivano avvolti una seconda volta in iuta plastificata per gabbare il fiuto dei cani. Il processo aveva visto la Procura esercitare l’azione penale con l’aggravante camorristica in “punta di lancia”, ma il giudice, pur accettando l’impianto concettuale per cui quelle tonnellate di droga avrebbero dovuto rifornire i clan (fra cui anche i Mazzarella che storicamente governano il territorio ove era avvenuto il sequestro) ha escluso l’articolo 7 che della trazione associativa qualifica la natura giuridica.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.