Scandalo CSM, i nomi dei magistrati indagati con Luca Palamara

Dopo l'autosospensione di Luca Palamara arrivano altre dimissioni in seguito allo scandalo del Csm. Intanto Mattarella convoca le elezioni suppletive.

magistrati indagati
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La scandalo del Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) si contorna di nuovi particolari. Nel frattempo hanno deciso per l’autosospensione i consiglieri Corrado Cartoni e Antonio Lepre: entrambi provengono dalla Magistratura indipendente. Secondo l’accusa avrebbero partecipato, insieme a Luca Palamara, a un incontro con Cosimo Ferri e Luca Lotti. Al centro del dibattito la questione relativa alle nomine per la Procura di Roma.

Scandalo Csm, chi sono gli indagati

Lo stesso Luca Palamara risulta attualmente tra i magistrati indagati con l’accusa di corruzione. Oltre a Corrado Cartoni e Antonio Lepre erano giunte le autosospensioni di Gianluigi Morlini (Unicost) e Paolo Criscuoli di Mi. Senza dimenticare, in aggiunta, quelle di Luigi Spina. Quest’ultimo, invece, è indagato per favoreggiamento e violazione di segreto. Gianluigi Morlini, intanto, ha rassegnato le dimissioni. La decisione è giunta mediante una lettera inviata al Vicepresidente del Csm, David Ermini, che ha di fatto avviato un’azione disciplinare nei suoi confronti. Criscuoli, successivamente, ha deciso di ritirare l’autosospensione. Ufficiali anche le dimissioni di Cartoni.

La decisione di Mattarella, indette elezioni supplettive

I passi indietro, in ogni caso, non paralizzeranno l’attività del Csm. Secondo la legge istitutiva, il consiglio per funzionare ha bisogno di 10 consiglieri magistrati e cinque laici. Numeri che ci sono anche con queste fuoriuscite. Nel frattempo, infatti, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deciso di dare vita alle elezioni suppletive per la sostituzione dei dimissionari.

Scandalo Csm, le scelte di Cartoni e Lepre

Seppur non risultati indagati nella vicenda, Cartoni e Lepre hanno scelto di sospendersi in maniera precauzionale nella tarda serata di lunedì 3 giugno. «Pur consapevoli e certi della correttezza del nostro operato, per senso istituzionale e per evitare attacchi strumentali al Csm comunichiamo la autosospensione dalle funzioni consiliari in attesa che sia fatta chiarezza sulla vicenda». La decisione è giunta dopo gli incontri tra i gruppi e i consiglieri. La sospensione era già stata auspicata dopo l’incontro al Quirinale del Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini.

Le parole di Luca Palamara

Il Pubblico Ministero di Roma, Luca Palamara, è attualmente tra i magistrati indagati: l’accusa della Procura di Perugia è quella di corruzione. Quest’ultimo, di conseguenza, ha deciso di sospendersi autonomamente dall’Associazione Nazionale Magistrati il primo giorno del mese di giugno.

«Illustre presidente – ha dichiarato Palamara – sono certo di chiarire i fatti che mi vengono contestati. Il mio intendimento ora è quello recuperare la dignità e l’onore e di concentrarmi esclusivamente sulla difesa nel processo di fronte a tali infamanti accuse. Per tali ragioni mi assumo la responsabilità di auto sospendermi dal mio ruolo di associato con effetto immediato. Sono però sicuro – conclude il pm – che il tempo è galantuomo e riuscirà a ristabilire il reale accadimento dei fatti».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.