Elezioni comunali, consigliere festeggia: “Ti ho fatto i buchi in testa”

Questo lo slang da camurria che un neo eletto consigliere comunale di Casavatore, nel Napoletano, ha utilizzato per celebrare a vittoria alle amministrative.

Clicca qui per ascoltare l'articolo

Ti ho fatto i buchi in testa, prendi la fune e impiccati”. Questo lo slang da camurria che un neo eletto consigliere comunale di Casavatore, nel Napoletano, ha utilizzato per celebrare a vittoria alle amministrative. Una vittoria immortalata, nei suoi effetti meno edificanti in quanto a linguaggio, da un frame video pubblicato dal Fatto Quotidiano. L’uomo, Ferdinando Vozzella, ha già provveduto a chiedere scusa per quella sua intemperanza scarsissima in quanto ad etichetta, ma gli effetti del suo atteggiamento nel video hanno fatto scoppiare un caso che resiste al suo “pentimento”.

Consigliere festeggia elezione

E di elementi che alla vicenda hanno dato sugo indiretto ce ne sono davvero molti, secondo il FQ. Vozzella è infatti censito, sia pur in maniera indiretta, negli atti che avevano portato allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. A riprendere la scena poi è una donna, moglie di una persona citata in un pizzino reperito in tasca ad un boss ucciso quattro anni fa. La persona citata sarebbe tra l’altro un imputato per voto di scambio politico mafioso.

Nel video Vozzella non desiste dal suo atteggiamento e prosegue: “Vi salutano tutti i delinquenti che stavano con Maglione” dove Maglione è il sindaco. Sindaco che, sempre secondo il Fatto, avrebbe bisbocciato per la vittoria con l’ex prima cittadina e dirigente della Asl che era stata dichiarata incandidabile proprio a causa dello scioglimento per camorra, indagata per voto di scambio e minacce a corpo elettorale con l’aggravante del metodo mafioso. I carabinieri di Casoria e la mitica sezione anti camorra del Gruppo operativo di Castello di Cisterna hanno comunque acquisito il video per trasmetterlo d’ufficio alla Dda di Napoli.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.