Bimbo di 3 anni beve da una bottiglietta d’acqua e inizia a sputare sangue

Beve dell'acqua e all'improvviso si mette a vomitare sangue in maniera copiosa. Un bambino di soli 3 anni è stato ricoverato d'urgenza.

Bimbo di 3 anni beve da una bottiglietta d'acqua e si sente male
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Beve dell’acqua e all’improvviso si mette a vomitare sangue in maniera copiosa. Un bambino di soli 3 anni è stato ricoverato d’urgenza dopo che la nonna lo aveva fatto dissetare con una bottiglietta d’acqua sigillata acquistata in un bar. Il grave episodio si è verificato nel Casertano, a Frignano. Secondo una ricostruzione mutuata dal verbale redatto dagli operatori di polizia immediatamente allertati assieme al personale sanitario del 118, il piccolo stava facendo una passeggiata con la familiare quando, per ovvie esigenze di idratazione dovuta al gran caldi questi giorni, quest’ultima ha deciso di far bere il nipote.

La coppia si è fermata a un bar e ha acquistato una normale bottiglietta d’acqua. Subito dopo il primo sorso però, come racconta Roberta Magliocca di Caserta News, il piccolo ha iniziato ad avere fortissimi conati di vomito. Assieme al liquido che aveva ingerito, quasi certamente non solo acqua, il bimbo ha iniziato a vomitare sangue, come se i suoi tessuti e le sue mucose gastriche fossero state erose in un secondo da qualche sostanza caustica. Zia e nipote sono stati quindi ricoverati d’urgenza all’ospedale Moscati di Aversa, la prima per aver bevuto essa stessa un sorso dalla bottiglietta incriminata mentre il bambino già deglutiva il suo, il secondo per sospette lesioni gastriche e del tratto faringeo. Il piccolo è stato trasferito d’urgenza al Santobono di Napoli e la bottiglietta è stata sequestrata assieme all’intero stock di provenienza.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.