Attacco terroristico a Porta Nuova, ma era un’esercitazione

Il Gis dei carabinieri ha "tenuto i casting" a Torino, selezionando con molta discrezione i suoi potenziali operatori.

Esercitazione a Porta Nuova
Esercitazione a Porta Nuova
Clicca qui per ascoltare l'articolo

Il Gis dei carabinieri ha “tenuto i casting” a Torino, selezionando con molta discrezione i suoi potenziali operatori in mezzo ai militari impegnati in un finto attacco terroristico inscenato la notte scorsa per fini addestrativi nella stazione di Porta Nuova. L’esercitazione anti terrorismo si è tenuta – come informa Mole.it – sotto diretta supervisione del colonnello Francesco Rizzo, comandante provinciale dell’Arma, del Questore Giuseppe De Matteis e del Prefetto Claudio Palomba.

Attacco terroristico a Porta Nuova

Due ore in notturna con la perfetta simulazione di uno scenario possibile e proprio per questo arginabile secondo moderne tecniche militari di interdizione ed intervento, affidate a operatori esperti che hanno testato “i tempi di reazione e le procedure operative delle unità di pronto intervento antiterrorismo, le Api (Aliquote di primo intervento) dei Carabinieri e le Uopi della Polizia”.

L’esercitazione si è avvalsa della preziosissima collaborazione di Grandi Stazioni, degli allievi carabinieri della scuola Cernaia e del personale civile della stazione, che hanno vestito il ruolo di comparse in uno scenario ipotetico avente Porta Nuova come obiettivo fatto di colpi di arma da fuoco, di terroristi che prendevano ostaggi e di squadre tattiche che intervenivano per la liberazione e la neutralizzazione del pericolo. E’ stato proprio in quelle circostanze che il Gis, il Gruppo di Intervento Speciale dei carabinieri che ha mansioni antiterrorismo specifiche e fra le più qualificate al mondo assieme al 9° reggimento Col Moschin dell’Esercito, ha osservato le operazioni per mezzo di alcuni suoi addestratori addetti alla selezione.

Da quel training infatti potevano essere ricavati elementi utili per il reclutamento dei futuri operatori del reparto, che tradizionalmente attinge le sue forze dal già elitario “Tuscania” dei Carabinieri parà, ma che allarga i suoi orizzonti anche alle Api della Benemerita, che alle dipendenze del Provinciale e dopo gli attacchi terroristici di Parigi hanno il compito di intervenire per prime proprio in attesa dell’arrivo degli operatori Gis.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.