Poliziotti contro Salvini: nasce il contatore delle promesse non mantenute

Poliziotti ancora contro Salvini. Il Sindacato Italiano Lavoratori Polizia ha creato un contatore per ricordare i giorni in cui le promesse non sono state mantenute.

Poliziotti contro Salvini
Poliziotti contro Salvini

Poliziotti ancora contro Salvini. Il Sindacato Italiano Lavoratori Polizia ha creato un contatore per ricordare i giorni che gli agenti di pubblica sicurezza sono senza contratto di lavoro. Per ora il contatore è fermo a 156. Tanti i giorni di mancato contratto e mancato adempimento delle “promesse di maggiore dignità e tutele”.

Poliziotti contro Salvini

Dure le parole di Daniele Tissone, segretario generale di Cgil Silp: “Chi oggi ha la responsabilità politica di governare questo Paese promette, a parole, maggiore dignità e tutele per i poliziotti. Il tutto dimenticandosi di convocare i tavoli per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto a dicembre e, soprattutto, non apposta risorse adeguate nella legge di stabilita né nuove indispensabili risorse per i correttivi del riordino delle carriere“.

I poliziotti sono schierati in pratica contro Salvini, che da Ministro dell’Interno avrebbe il compito di rinnovare il contratto della Polizia. Il leader leghista, inoltre, ha, in passato, fatto molta leva sul tema della sicurezza, che passa anche per il numero di poliziotti in servizio.

La protesta dei sindacati

In una nota ufficiale di Cgil Silp si legge: “Poliziotti, penitenziari, carabinieri, finanzieri e militari sono da 156 giorni senza contratto di lavoro. Abbiamo deciso di ricordare ogni giorno al governo. Questa situazione inaccettabile con un contatore pubblicato nella home page del nostro sito che ogni giorno si aggiornerà e accompagnerà il nostro percorso mobilitazione“. 

Daniele Tissone ha ricordato infine lo sciopero di aprile. “Siamo scesi in piazza protestare contro questa inerzia del governo al quale non sembrano interessare neppure la coda contrattuale e la parte normativa relative al vecchio accordo di lavoro, risalenti a più di un anno fa e mai chiuse”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.