Radio Radicale chiude, bocciati gli emendamenti e la petizione

Radio Radicale chiude, ora è praticamente ufficiale. Gli emendamenti al decreto crescita per salvare la radio sono stati bocciati.

Radio radicale chiude
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Radio Radicale chiude, ora è praticamente ufficiale. Gli emendamenti al decreto crescita per salvare la radio sono stati bocciati. Bocciato anche l’emendamento presentato dalla Lega per consentire una proroga di 6 mesi. Filippo Sensi ha già annunciato su Twitter che farà ricorso. “A che gioco stiamo giocando sulla pelle di lavoratori e diritto all’informazione? Si prendono una responsabilità gravissima”.

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Per salvare Radio Radicale era sceso in campo anche Roberto Giachetti, finito all’ospedale dopo 83 giorni di digiuno. Il direttore Alessio Falconio ha convocato una conferenza stampa in cui interverrà proprio Giachetti.

La convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e Radio Radicale è scaduto in giornata 21 maggio, dopo i tagli al settore dell’Editoria decisi dal governo. La Radio trasmetteva da 40 anni le sedute del Parlamento e le udienze dalle aule giustizia.