Omicidio Gabriel Feroleto, perizia geologica sul terreno

Proseguono le indagini sull'omicidio del piccolo Gabriel Feroleto. Il bambino è morto nella provincia di Frosinone ad aprile.

Omicidio Gabriel Feroleto
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Mentre la cittadina frusinate di Piedimonte si appresta a commemorare il piccolo Gabriel Feroleto con una messa di trigesimo in programma per domani, le indagini sull’orribile omicidio del bambino di 3 anni proseguono a ritmo serrato, con la Procura che ora ha disposto anche una perizia geologica del terreno dove sarebbe avvenuto il delitto.

Morte di Gabriel Feroleto, le indagini sull’omicidio

L’esperto nominato dal Sostituto procuratore di Cassino Valentina Maisto dovrà effettuare ricerche sul terreno che avrebbe ospitato l’orribile schermagli che la magistratura attribuisce ai genitori di Gabriel, Donatella Di Bona e Nicola Feroleto, entrambi arrestati con l’accusa di aver concorso, con differenti profili penali all’uccisione del loro stesso sangue. Fra ammissioni, ritrattazioni, svolte sul luogo del crimine e moventi a metà fra il torbido e lo psichiatrico, la via che conduce alla verità sula morte violenta e orribile del piccolo Gabriel è proceduralmente tortuosissima.

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Il quotidiano “L’Inchiesta” cita specificatamente la necessità di analizzare le tracce rinvenute sul corpo di Gabriel per compararle con le caratteristiche del terreno della località dove sarebbe potuto avvenire il crimine. Al vaglio della procura anche i tre cellulari in dotazione ai due indagati, tenuti in carcere dal Tribunale del Riesame con specifiche ordinanze che avevano qualificato come giuste le esigenze cautelari applicate nei loro confronti dal Gip di Cassino. Domani intanto, la chiesa a Piedimonte di Santa Maria Assunta ospiterà una messa in suffragio del bambino soffocato perché, pare, stava disturbando un incontro amoroso fra i genitori.

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Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.