Legittima difesa, spara e uccide il ladro: chiesta l’archiviazione per Fredy Pacini

La Procura di Arezzo ha ritenuto che l'azione di Fredy Pacini sia avvenuta con il chiaro scopo della legittima difesa. In quella circostanza morì un 29enne.

Legittima difesa, la richiesta della Procura di Arezzo su Fredy Pacini
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Chiesta l’archiviazione per Fredy Pacini: è questa la richiesta della Procura di Arezzo. Il Pm Andrea Claudiani si è espresso dopo la indagini sulla morte di Vitalie Mircea, il ragazzo di 29 anni ucciso da un gommista nel 2018 poiché entrato per rubare in un capannone nella provincia di Arezzo.

Legittima difesa o meno, la decisione

In questo caso non vi è stato necessario il ricorso alla nuove legge sulla legittima difesa. Secondo Claudiani, il gommista agì in modo non perseguibile dal punto di vista penale al solo scopo di tutelare la propria incolumità. Durante il primo interrogatorio lo stesso Pacini intese avvalersi della facoltà di non rispondere. Inizialmente emersero delle incongruenze sulla modalità dello sparo. La perizia balistica, invece, ha confermato la versione fornita dallo stesso Pacini. In questo caso sarebbe stata dimostrata la legittima difesa.

La ricostruzione della nottata

Secondo quanto riportato dall’AdnKronos, la notte del 28 novembre Pacini si trovava a dormire all’interno della nottata visto il pericolo di ulteriori furti. «Poco dopo le 3 venne svegliato di soprassalto dal rumore dei vetri di una finestra del capannone che venivano infranti con una mazza. Dal soppalco del magazzino, dove si trovava la stanza in cui dormiva, stringendo in pugno la sua pistola, intravide due persone che erano entrate nel capannone e sparò cinque colpi verso il basso. Tre finirono contro il portone dell’officina, uno raggiunse il moldavo a un ginocchio e un altro lo colpì alla coscia. Tutto questo gli recise l’arteria femorale e causando lo choc emorragico che ne determinò la morte».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.