Infermiera di Piombino condannata all’ergastolo: “Faremo ricorso”

L'infermiera di Piombino è stata condannata all'ergastolo. Il Tribunale di Livorno ha ritenuto Fausta Bonino colpevole di omicidio plurimo e aggravato.

Infermiera di Piombino condannata all'ergastolo
Infermiera di Piombino condannata all'ergastolo

L’infermiera di Piombino è stata condannata all’ergastolo. Il Tribunale di Livorno ha ritenuto Fausta Bonino colpevole di omicidio plurimo e aggravato. Quattro le morti sospette che i giudici hanno attribuito alla mano dell’infermiera di Piombino. Le morti sarebbero avvenute tra il 2014 e il 2015. La donna era al lavoro mentre durante il decesso dei pazienti.

Infermiera di Piombino condannata all’ergastolo

Fausta Bonino è stata assolta per altri 6 casi perché il fatto non sussiste ed è stata assolta anche per il reato di abuso d’ufficio. La sentenza è arrivata dopo ben 5 ore di camera di consiglio ed è stata letta alla presenza della stessa imputata.

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L’infermiera di Piombino, che oggi ha 57 anni, è stata arrestata il 30 marzo del 2016. Su di lei un sospetto tremendo, quello di avere ucciso una decina di pazienti ricoverati nel reparto di anestesia e rianimazione. Lo avrebbe fatto utilizzando ‘bombe’ di anticoagulante eparina.

“Faremo ricorso”

Non si sono fatte attendere le parole dell’avvocato della donna, Cesarina Barghini. “Naturalmente faremo ricorso – ha detto. L’infermiera si è sempre proclamata innocente. Il suo legale aveva chiesto al giudice l’assoluzione della sua assistita. Dopo l’udienza ha anche affermato che in caso di condanna si sarebbe trattato del “più grande errore giudiziario a Livorno.”

Le indagini sono proseguite anche grazie alla riesumazione delle salme dei pazienti sospettati di essere stati uccisi dall’infermiera. Sui corpi sono state eseguite una serie di lunghe e complesse analisi scientifiche.

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Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.