Bambino ucciso a Cardito, le maestre intercettate sapevano

La vicenda del bambino ucciso a Cardito si arricchisce di nuovi inquietanti dettagli. Le maestre intercettate sapevano in quale situazione famigliare viveva.

Bambino ucciso a Cardito, parla la sorellina
Bambino ucciso a Cardito, parla la sorellina

La vicenda del bambino ucciso a Cardito si arricchisce di nuovi inquietanti dettagli. Dopo la notizia dell’arresto della madre, che ha assistito alle botte del patrigno senza fare niente, ora spuntano le intercettazioni della maestre. I bambini “venivano a scuola tutti i giorni con il volto tumefatto. La sorellina è venuta in classe con un pezzo di orecchio mancante.”

Bambino ucciso a Cardito, le intercettazioni delle maestre

Dalle conversazioni telefoniche emerge una vera storia dell’orrore, di cui però molti erano a conoscenza. “L’ha ucciso a palate, ma tutti i giorni lo faceva, l’altro giorno la sorellina è venuta con un pezzo di orecchio mancante. E ancora: “Lo picchiava, lo picchiava a sangue. “Il bambino non parlava. Io lo chiamavo scimmiottella, e lui diceva “no scimmia no”.

Il piccolo Giuseppe è morto a fine gennaio, ucciso dal patrigno, mentre la madre taceva, soccorso solo dalla sorellina e dell’altro fratello. Ed è morto anche a causa dell’indifferenza di tutti coloro che sapevano, ma hanno preferito rimanere in silenzio.

Redazione CiSiamo
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