Truffa alle assicurazioni, blocchi di cemento per rompere gli arti: 34 arresti

La Squadra Mobile di Palermo e quella di Trapani hanno operato 34 arresti per sventrare un'orgazzazione dedita alla truffe alla assicurazioni.

Bimba morta in ospedale: arrestato il padre
Bimba morta in ospedale: arrestato il padre (foto di repertorio)

Ha preso piede con il nome “Tantalo 2” l’operazione che ha determinato l’arresto di 34 persone con l’accusa di truffa alle assicurazioni. Fratturavano la gamba del malcapitato con dischi di ghisa o blocchi di cemento, rompevano il braccio con anestetici di pessima qualità. Tutto questo in cambio di alcune centinaia di euro offerte alle “vittime” di turno che era consenzienti. Si trattava, nella maggior parte dei casi, di famiglie poverissime che non disponevano di alcun lavoro per mantenere il proprio nucleo. All’alba di oggi sono scattate le manette a Palermo e Trapani.

Truffa alle assicurazioni, le modalità

I casi sono circa sessanta, almeno quelli scoperti dagli inquirenti. Secondo quanto riportato dall’AdnKronos, i truffatori avrebbero offerto 300 euro per una gamba da fratturare e 400 per un braccio. Sono finiti in carcere periti assicurativi e anche un avvocato. La Procura di Palermo ha dichiarato che vi era una «particolare cruenza degli adepti che non esitavano a scagliare pesanti dischi di ghisa come quelli utilizzati nelle palestre sugli arti delle vittime. Tutto questo per procurare delle fratture che spesso menomavano le parti coinvolte costringendole anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e sedie rotelle».

Decisivo il supporto di alcuni collaboratori

Tanti i casi di frode alle compagnie assicurative. Sono centinaia, invece, le persone indagate. Per l’operazione determinante è stato il supporto di alcuni collaboratori di giustizia. L’operazione è il prosieguo di un’attività partita nello scorso mese di agosto in seguito all’arresto di alcune persone coinvolte nell’operazione “Tantalo”.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.