Processo Ruby, Emilio Fede chiederà la grazia a Mattarella: “Sono psicologicamente frantumato”

Emilio Fede, condannato per il processo Ruby bis, ha annunciato che chiederà la grazia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Emilio Fede
Emilio Fede, condannato per il processo Ruby bis, ha annunciato che chiederà la grazia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

E’ un Emilio Fede che si definisce “psicologicamente frantumato” quello che all’AdnKronos rivela di voler chiedere la grazia al Presidente della Repubblica. “Valuterò i termini con cui poter rivolgere la richiesta di grazia al capo dello Stato”, dice. “Sono psicologicamente frantumato. Dovrei arrivare a 93 anni, alla fine della mia vita, prima di tornare a essere un uomo libero”. La sentenza della Cassazione ha infatti confermato per lui la condanna a 4 anni e 7 mesi di reclusione con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione nell’ambito del processo Ruby.

Le richieste di Emilio Fede

Emilio Fede annuncia di aver sentito l’avvocato Salvatore Pino, “che ha gestito la parte più delicata di questa vicenda”. Poi sono andato a fare una preghiera a Wojtyla, che io ho conosciuto come Papa ma che ora è diventato santo”. Aggiunge poi che chiederà “all’autorità di poter vivere gli arresti domiciliari nella casa di mia moglie Diana a Napoli”. Perché, continua ancora Emilio Fede, “è una città a cui sono molto legato e dove la gente mi manifesta sempre tanta vicinanza”. E quando si tratterà di ottenere l’affidamento ai servizi sociali, chiederò di potermi occupare degli anziani ma anche di ragazzi con difficoltà che cercano un’alternativa alla strada e alla malavita”, conclude Fede.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.