Processo Mastropietro, l’allarme della moglie del pentito: «Salvini, aiutaci»

La moglie di Vincenzo Marino, collaboratore di giustizia, ha lanciato un messaggio al Ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Tiziana Marino, moglie del collaboratore di giustizia Vincenzo, chiede al Ministro dell’Interno Matteo Salvini la protezione adeguata. Il marito della donna sta partecipando al processo che vede imputato Innocent Oseghale nell’omicidio della giovane Pamela Mastropietro. La donna, che aveva già lanciato un messaggio a CiSiamo.info affinché qualcuno potesse garantire la sicurezza della propria famiglia, ha deciso di scrivere una lettera per provare a smuovere le acque.

Tiziana Marino, quattro richieste ma nessuna risposta

La paura della donna, nello specifico, riguarda le ritorsioni che la mafia nigeriana potrebbe attuare dopo le dichiarazioni di suo marito al processo contro Oseghale. Durante lo scorso mese di marzo, infatti, la donna ha ricevuto un pacco con una bambola disegnata su un foglio senza testa e una scritta intimidatoria.

In un video, prodotto dal giornalista Claudio Bernieri per Affaritaliani, Tiziana ha lanciato un messaggio alle istituzioni: «Mio marito collabora con la giustizia – dichiara la donna – ed è proprio per questo che chiediamo aiuto alle autorità. La dottoressa Sforza ha inoltrato ben 4 richieste di riammissione al programma di protezione: al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta dalla Dda di Catanzaro».

Le parole indirizzate a Salvini

Un messaggio, inoltre, che si indirizza a Matteo Salvini in quanto Ministro dell’Interno. «Visto che ama l’Italia vorrei chiedergli un incontro per spiegargli la nostra situazione. Chiedo una mano visto che mio marito è un collaboratore di giustizia. Da mamma italiana chiedo un incontro. Oltre alla ‘ndrangheta ho paura anche della mafia nigeriana. Ho paura soprattutto dello Stato perché non posso fare più ritorno nella mia città di origine. La mia famiglia, che vive giù in Calabria, hanno subito molte minacce. Mio marito aiuta lo Stato. Ogni giorno tutti noi siamo esposti al pericolo. Vincenzo parla e collabora: siamo soli e chiediamo aiuto visto che lei Ministro Salvini ha a cuore la sicurezza del Paese».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.