Anziani in mezzo a una strada a Como: cacciati all’improvviso dalla casa di riposo

Una casa di famiglia è stata chiusa all'improvviso dai carabinieri. Gli anziani sono in mezzo a una strada e i familiari vengono avvertiti di quello che sta succedendo con una telefonata anonima.

Madre e figlio trovati morti in casa
Madre e figlio trovati morti in casa

Casa di famiglia chiusa all’improvviso dai carabinieri. Anziani gettati in mezzo a una strada e i familiari che vengono avvertiti di quello che sta succedendo con una telefonata anonima. In Italia succede anche questo. Accade che una redazione giornalistica, in questo caso la nostra di CiSiamo.info, riceve una chiamata da una figlia infuriata che vuole denunciare un’ingiustizia, e lo fa a una testata giornalistica perché non sa a quale autorità rivolgersi.

Anziani cacciati dalla casa famiglia

“Mi mamma era in questa casa, non ci sono mai stati problemi, né igenici né tanto meno di maltrattamenti”, inizia Domenica D’Angela, sentita da CiSiamo.info. “Abbiamo sempre pagato la nostra retta regolamene, fino a quando mercoledì 20 marzo vengo chiamata da un numero anonimo che mi avvertiva che mia madre era in mezzo a una strada.”

La casa in questione è Bonsai a Mariano comense. Si tratta di una casa famiglia, differente da una casa di riposo in quanto quest’ultima è dotata anche di personale medico.

“Siamo corsi alla Casa famiglia e abbiamo trovato la ASL, i carabinieri e il magistrato. Entro sera avremmo dovuto trovare una sistemazione alternativa, altrimenti i nostri genitori sarebbero stati in mezzo a una strada” continua Domenica. “Il problema del perché stiano chiudendo questo posto non lo sappiamo, ma siamo sicuri che è un problema che c’era già da un po’, ma nessuno ce lo ha detto.”

Nuova sistemazione

Una volta nei pressi della casa famiglia, i familiari degli anziani ospitati hanno cercato di mediare, chiedendo di posticipare la chiusura in modo da trovare una sistemazione adatta per i loro genitori. Così hanno ottenuto che la chiusura della casa avvenisse lunedì 25 marzo. Eppure, oggi, venerdì 22 marzo, ASl e compagnia bella si sono ripresentati e hanno cacciato gli anziani, avvertendo di nuovo all’ultimo figli e nipoti.

“Abbiamo deciso di prendere questa casa famiglia perché economicamente era alla nostra portata – conclude Domenica. “Il Comune di Mariano Comense non ci ha aiutato e non ha una soluzione al problema. Ci ha detto di prendere i familiari a casa nostra, ma se avessimo potuto lo avremmo già fatto”. E poi: “Non sappiamo come fare, non sappiamo dove metterli. Mia madre lì si trovava bene, adesso per lei sarebbe un trauma trasferirsi. Significa sconvolgere la sua vita”.

Intanto, si apprende, che i proprietari della casa famiglia, marito e moglie, sono stati arrestati e si trovano adesso ai domiciliari.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.