Imane Fadil, il mistero sulla causa dell’avvelenamento

Ancora non chiara la causa che ha determinato la morte di Imane Fadil. La 34enne era la testimone chiave del processo Ruby.

Imane Fadil
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Il giallo sulla morte di Imane Fadil, la modella 34enne deceduta dopo un mese di agonia, non è stato ancora risolto. Non effettuata l’autopsia e l’anasili dai tessuti: entrambi gli esami daranno elementi aggiuntivi per le indagini. La donna era la testimone chiave nei processi Ruby.

Indagini sul caso di Imane Fadil

Bisognerà accertare se l’esposizione alle sostanze radioattive possa aver causato la morte. La risposta, in tal senso, dovrebbe giungere nella prossima settimana.

Imane Fadil è giunta all’Humanitas di Rozzano il 29 gennaio scorso. Secondo fonti sanitarie Imane aveva già una patologia grave al midollo osseo ed era stata ricoverata in terapia intensiva. I primi esami hanno escluso la presenza di alcun tipo di tumore. In corso ulteriori accertamenti per capire cosa abbia comportato il decadimento degli organi vitali. Soltanto con l’autopsia si potrà accertare l’effettiva causa del decesso. La Procura di Milano, intanto, indaga per omicidio volontario.

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Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.