#Tuttoquestoungiornosaratuo: le foto misteriose che incuriosiscono il web

Misteriosi volantini che mostrano Milano sommersa dall'acqua, ma non si sa né chi li abbia distribuiti né quale sia l'occasione. Forse una campagna contro i cambiamenti climatici?

#tuttoquestoungiornosaratuo
Misteriosi volantini che mostrano Milano sommersa dall'acqua, ma non si sa né chi li abbia distribuiti né a cosa puntino

Il Duomo di Milano sommerso dall’acqua, così come il Teatro alla Scala, il Monumento a Leonardo e altri simboli della città. Sopra, l’hashtag #tuttoquestoungiornosaratuo.

Questi i volantini comparsi da qualche giorno per le strade di Milano e dintorni, sui lampioni, sulle panchine. E girano anche sul web e sui social network, facendo incuriosire migliaia di utenti.

ne parliamo in pausa pranzo

Volantini misteriosi

Non si sa a cosa alludano. C’è chi ha ipotizzato una campagna sui cambiamenti climatici, a cui sembra rimandare anche l’hashtag. Che sia un modo per sensibilizzare le nuove generazioni su quello che li aspetta se non invertiamo la rotta dal punto di vista ambientale?

Legati al “Global Strike For Future”?

In effetti, la campagna è iniziata proprio qualche giorno prima della manifestazione contro i cambiamenti climatici del 15 marzo. In quell’occasione, i ragazzi dei 60 Paesi che hanno aderito al “Global Strike For Future” non andranno a scuola o all’università, ma in piazza, senza bandiere faranno sentire la loro voce, che si unirà a quella dell’attivista sedicenne Greta Thunberg. Una manifestazione che coinvolgerà più di 500 città, e non solo ragazzi, ma anche adulti e scienziati.

Ma i volantini diffusi a Milano e in internet, per ora, restano un mistero, e non ci resta che attendere che venga svelato.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.